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Impariamo a   scegliere e gestire le nostre Password


Di questi tempi la maggioranza dei servizi telematici che richiedano l'identificazione d’accesso, utilizzano una parola chiave conosciuta solo dall’utente del servizio.
Purtroppo, della maggior parte dei casi, è lasciata all'utente la discrezionalità sulla scelta della parola chiave. Questo comporta, che nella maggior parte dei casi, l'utente scelga delle parole troppo semplici come pippo, mamma, casa, il nome del cane ecc. .

Esistono molti programmi sviluppati che hanno con l'unico scopo quello di violare le parole chiave in modo da guadagnare l'accesso ai servizi protetti. Essi sono facilmente reperibili su Internet perciò qualsiasi malintenzionato può facilmente procurarseli.
Anche servizi banali come l'accesso a Internet possono fare gola ai malintenzionati, infatti, entrando in possesso dell'account appartenente ad un altro utente possono facilmente spacciarsi per lui. Possono inviare EMail, eseguire operazioni illecite ed altro facendo ricadere la colpa sull'ignaro utente.
Tutto ciò può comportare grossi grattacapi anche di natura legale.

Questo articolo vuole essere una breve guida su come scegliere in modo relativamente sicuro le proprie parole d'ordine. Dico relativamente in quanto non esiste la certezza assoluta quando si parla di sicurezza ma solo una ragionevole certezza.
La prima cosa da evitare è l'utilizzo di una parola di senso compiuto usata comunemente. Tutti programmi di violazione delle parole chiave hanno un dizionario proprio per cercare queste parole.
Non parliamo poi i codici fiscali, date di nascita, nomi di parenti e amici in quanto queste informazioni sono facilmente reperibili.

La soluzione che vi consigliamo è di seguire seguente  procedura:

1) Innanzi tutto prendete una frase composta da più parole e che possibilmente non centri nulla con la vostra vita e con le vostre abitudini. Per esempio possiamo usare delle parole usate nel gioco della scopa.

Maratona scala ori settebello

Personalmente è quasi vent'anni che non gioco più a scopa perciò difficilmente a qualcuno verrà in mente di utilizzare queste parole.

2) A questo punto prelevate da ogni singola parola alcune lettere in modo da comporre una parola che la sintesi della frase originaria. È importante che questi spezzoni di parola non siano presi sempre nello stesso punto e che non abbiano la stessa lunghezza. È altresì importante che la parola risultante abbia una sonorità continua cioè che si possa leggere quasi con una nuova parola.

Quindi prendiamo il frammento "TONA" dalla parola maratona, il frammento "CA" dalla parola scala, il frammento "RI" dalla parola ori, convertiamo parola "SETTE" nella sua cifra corrispondente cioè 7 ed infine estraiamo da bello il segmento "LO".

3) Per concludere le nostre operazioni componiamo i vari frammenti in un'unica parola.
La parola finale è TONACARI7LO.
Essa è in grado di mettere in crisi la maggior parte dei programmi per la violazione di chiavi ed è inoltre abbastanza facile da ricordare. Eventualmente, per complicare ulteriormente le cose, oltre ai numeri è possibile inserire anche i segni di punteggiatura. Sconsigliamo invece di mischiare lettere maiuscole e minuscole perché questo complica notevolmente la fase di memorizzazione della parola stessa.

Col passare del tempo il numero servizi che richiedono una parola d'ordine d'accesso continua a crescere. Questo implica l'utilizzo di un numero sempre più elevato di parole d'ordine differenti con notevoli difficoltà di memorizzazione e possibilità di confusione.
È un grave errore utilizzare la stessa parola per più servizi in quanto, se essa è scoperta, tutti i gli altri servizi sono in balia del malintenzionato di turno. Al massimo si possono utilizzare poche parole assegnate a vari livelli di sicurezza esempio una per i servizi a pagamento, una per quelli gratuiti, una per quelli inaffidabili ed una per le stupidate.
Anche la complessità della parola d'ordine deve essere misurata all'importanza del servizio che state gestendo. Un sistema di conto corrente via Internet richiedere una parola molto più complessa di quella utilizzata per accedere Internet.

Un'ulteriore soluzione è quella di criptare tutte le chiavi utilizzando un programma specifico. Chiaramente la parola chiave di cifratura deve essere molto complessa e va cambiata di frequente.
Si sconsiglia di lasciare il file cifrato sul disco rigido facendone invece varie copie su floppy disk.
Inoltre, se non ricordate una particolare parola d'ordine evitate di cercarla nel file cifrato durante una connessione Internet, in quanto durante una connessione siete maggiormente esposti ad attacchi esterni.

CONCLUSIONE.

Il modo migliore per evitare grattacapi è sempre quello di prevenirli.

  • Scegliete accuratamente le vostre parole d'ordine.
  • Per i servizi più a rischio cambiate di frequente la parola d'ordine.
  • Utilizzate parole d'ordine differenti per servizi differenti.
  • Evitare di scrivere le vostre parole d'ordine su bigliettini e quant'altro.
  • Ancora peggio evitate di scriverle in un file non criptato all'interno del computer.
  • Non lavorate mai su files criptati durante una connessione ad Internet o mentre siete connessi in rete.

Basta poco per dormire tranquilli.

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