Anno XVII
n. 3, Mag.-Giu. 2001
[A fine presentazione articolo,
tra parentesi, ulteriori indicazioni di articoli arretrati]S O M
M A R I O
Politica Ambientale
DOVE TROVEREMO TUTTO IL PANE
di Giorgio Nebbia
.... Si conclude con questa parte l'appassionante articolo, di uno dei padri
dell'ambientalismo italiano, sulla necessità di una inversione di rotta come premessa per
un riequilibrio della popolazione. Gli studiosi di demografia spiegano che quando gli
uomini e le donne acquistano maggiore consapevolezza dei propri diritti si realizza una
compatibilità con le risorse del pianeta.
[ n. 2 Mar-Apr 2001 ]
IL CLIMA AL G8
Di Domenico Gaudioso
.... Sono tre gli argomenti portati a pretesto del "voltafaccia" del
presidente americano Bush sul protocollo di Kiyoto: la presunta incertezza delle basi
scientifiche del cambiamento climatico; la mancata partecipazione dei paesi in via di
sviluppo agli obblighi del protocollo; l'onere economico di applicazione del protocollo.
In futuro anche senza un accordo con gli Stati Uniti bisogna proseguire sulla strada
intrapresa.
[ n. 1 Gen-Feb 2001 ] [ n.5 Set-Ott 2000 ] [ n. 3/4
Mag-Ago 2000 ]
SUSSIDI POCO LIBERISTI
Di Antonio Tricarico
.... Le agenzie di credito vanno riformate. Prive di standard vincolanti sia
ambientali che sociali, le agenzie di credito dei paesi del G8 erogano veri e propri
sussidi in violazione di quella libera concorrenza internazionale di cui si dicono
custodi. Un esempio è la storia esemplare della centrale nucleare di Cernavoda in
Romania.
AMAPA', LATITUDINE ZERO
Di Giorgio Castore
.... Nello stato di Amapà, nel nord brasiliano, sul Tropico del Capricorno a
latitudine zero si stanno realizzando esperimenti interessanti ed originali. Siamo in una
regione in cui sono ancora presenti e conservate intatte le diversità degli ecosistemi.
Le autorità politiche locali sembrano intenzionate a realizzare programmi di sviluppo
improntati al rispetto del patrimonio ambientale.
Ambiente e Territorio
LA TERRA VISTA DAL CIELO
Di Lorenzo Ciccarese
.... L'osservazione a distanza del nostro pianeta, grazie all'uso di
sofisticati sistemi di rilevamento montati su aerei e satelliti, fornisce dati e immagini
utili a varie applicazioni in campo ambientale. Il grado di diffusione ed utilizzazione di
questi strumenti da parte di utilizzatori pubblici o privati è ancora limitato.
L'OZONO STRATOSFERICO
Di Marie-Lise Chanin
.... Il protocollo di Montreal ha stabilito nel 1985 di limitare e poi di
bloccare la produzione e quindi di emissioni di Cfc, i principali responsabili della
riduzione e distruzione dello strato di ozono. L'impegno assunto quindici anni orsono ha
portato ad una riduzione,.... ma per tornare alla situazione precedente alla formazione
del "buco d'ozono" serviranno almeno cinquant'anni.
VENEZIA ZONA UMIDA
Di Giannandrea Mencini
.... La laguna di Venezia, grazie alla presenza di importanti ricchezze
naturalistiche, potrebbe essere inserita a pieno titolo fra le zone umide da tutelare.
L'area in questione risponde ampiamente ai parametri e ai criteri di identificazione
adottati con la Convenzione di Ramsar.
BRIANZA DEI VELENI
Di Laura Tussi
.... Le profonde trasformazioni socio-economiche vissute
nel nostro secolo dal territorio della Bassa Brianza, hanno apportato cambiamenti tali da
determinare una profonda e degradante perdita di identità culturale. E' utile costruire
una "pedagogia della memoria" per ricostruire e recuperare una identità
storico-ambientale da "contrapporre" ad un territorio che ha assunto un bacino
da "città-regione".
[ n. 1 Gen-Feb 2000 ] |

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