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Un po' di storia...

Verdi Ambiente e Società un nome difficile da memorizzare, ma che ha voluto riassumere in tre sostantivi un progetto da realizzare: l'impegno di imperniare le proprie azioni intervenendo a tutto campo nel difficile rapporto tra uomo e ambiente.


Un'associazione, nata nel 1991 che, rifiutando ogni collateralismo politico, ha cercato in questi pochi ma significativi anni di vita di incontrare le sensibilità di tutti coloro che sentivano comune il desiderio di costruire un diritto al futuro per l'umanità. Dove l'ambiente fosse la matita per disegnarlo ma la solidarietà costituisse l'elemento necessario per viverlo in pace con gli uomini e la natura.

Un pensiero ambientalista rivolto al futuro che, superando schematismi, sia capace di abbattere i muri di ideologismi fini a se stessi per dare un contributo alla sua ricostruzione.

La sfida lanciata dall'Associazione è stata quella di immaginare grandi convergenze su temi che sapessero nuovamente sollecitare l'immaginario collettivo, chiamando la parte migliore del nostro Paese a proporsi come soggetti attivi e consapevoli della costruzione del proprio futuro.

Tante sono state le azioni che hanno portato Verdi Ambiente e Società a radicarsi in quasi tutte le regioni italiane, sia per gli interventi locali molto decisi a difesa del territorio sia per l'adesione a iniziative internazionali di particolare rilievo ambientale.

Tra queste ultime una da ricordare in modo particolare: la presentazione in Italia della Carta dei Diritti delle Generazioni Future lanciata nel mondo da quel personaggio straordinario che è stato Jacques-Yves Cousteau, che si prefiggeva un obiettivo decisamente ambizioso: riscrivere, alle soglie del terzo millennio, la Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo alla luce delle sensibilità e conoscenze etiche e scientifiche sui problemi ambientali. Far adottare questi principi dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Per dare risalto e visibilità mondiale a tale progetto, si scelse di lanciare una grande Petizione in tutto il mondo che, raggiungendo il maggior numero possibile di persone, facesse comprendere appieno l'importanza dell'adozione dei principi contenuti in quel documento.

Grande è stato il successo della raccolta di firme, 10 milioni, a cui ha dato un grande contribuito la nostra Associazione coinvolgendo centinaia di migliaia di persone, semplici cittadini, personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport.

Le nostre iniziative hanno abbracciato tutto lo spettro delle tematiche di difesa dell'ambiente : dal nucleare all'agricoltura, dalla difesa del mare ai beni ambientali, dai problemi generati dalla produzione dei rifiuti a quelli di politiche dei trasporti dannose per l'ambiente e le comunità. Più di recente le iniziative in difesa delle popolazioni esposte all'inquinamento elettromagnetico e l'impegno verso la difesa del patrimonio naturale in una visione dinamica e di opportunità per quelle fortunate comunità che vivono a contatto con i parchi nazionali o locali. Ultimo in ordine di tempo l'impegno per scongiurare uno sviluppo dissennato delle tecnologie genetiche e lo sviluppo di una civiltà biotecnologica che con la stessa facilità con la quale propone un'agricoltura senza terra annuncia un progresso senza l'uomo.

Molto del nostro impegno è stato indirizzato alla produzione editoriale affinché la coscienza dei problemi fosse sostenuta dalla conoscenza specifica degli stessi.

In questi anni abbiamo sempre cercato di tenere fissi due elementi :

1) cercare le soluzioni o percorsi di soluzioni per i problemi, perché la nostra azione vuole sempre essere in positivo ;

2) avere ben chiaro che oggi più che mai la conoscenza delle realtà degli altri paesi è fondamentale per conoscere, confrontarsi e cercare i percorsi di soluzione dei problemi.

Da qui il rapporto significativo, diretto e personale con Cousteau e la sua Equipe, con Lester Brown ed il World Watch Institute, con Wolfgang Sacs ed il Wuppertal Institute, con Mikhail Gorbaciov e la Green Cross International, con il Centro Internazionale Crocevia e la rete delle ONG che si occupano di ambiente e sviluppo. Ma anche con le grandi organizzazioni delle Nazioni Unite, in primo luogo la FAO ma anche UNESCO, Unicef e con la Croce Rossa.


H   O  M  E

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