| EMERGENZA ELETTROSMOG: LA REGIONE CASTRA I COMUNI E LA PROVINCIA INDICE UNA GIORNATA DI DISINFORMAZIONE Milano, 18 dicembre 2001 - La Provincia di Milano si riscopre ambientalista. A Palazzo Isimbardi si è tenuta in pompa magna una "giornata di disinformazione" contro l'elettrosmog. Marcello Saponaro dell'Associazione VAS - Verdi Ambiente e Società, infatti, rileva: "Peccato che la Provincia, nel richiamare la nuova normativa regionale in materia di inquinamento elettromagnetico, ha discusso dei compiti delle amministrazioni comunali dimenticando, o peggio ignorando, che la giunta dell'acclamato paladino del federalismo lombardo Roberto Formigoni ha castrato i comuni". VAS spiega che la Regione ha di fatto liberalizzato l'installazione delle stazioni radio base ovunque nel territorio lombardo, definendo i criteri urbanistici riguardanti all'installazione degli impianti fissi per le tele comunicazioni e per la radiotelevisione. Per gli impianti con potenza superiore a 300 w (impianto radio-tv), è stata introdotta una distanza cautelativa di 100 metri dalle aree di particolare tutela (asili, scuole, ospedali, case di cura e residenze per anziani) . "Tale prescrizione è condivisibile, anche se appare assai contraddittorio escluderne l'estensione anche agli impianti di telefonia. - afferma Marcello Saponaro - Sarebbe stato più corretto e logico imporre anche per le st azioni radio base delle distanze cautelative, magari di 50 metri". VAS, comunque, sostiene che liberalizzazione è palesemente contraria alla ratio legis della legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico, in cui si dice che i comuni possono adottare un regolamento, per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. "Ai comuni lombardi, invece, la giunta regionale di centrodestra, alla faccia del federalismo, - aggiunge Marcello Saponaro - ha precluso la possibilità di regolamentare seriamente l'insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, per minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Marcello Adriano Mazzola, coordinatore giuridico di VAS Lombardia, ha affermato che "la relativa delibera regionale sull'elettrosmog è illegittima e che VAS si attiverà per impugnarla a tutela dei cittadini lombardi". Ufficio Stampa |