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02.10.2003
comunicato stampa
Restituiti alle Regioni i poteri per regolamentare l'installazione di antenne ed elettrodotti
Dopo il Consiglio di Stato anche la Corte Costituzionale boccia il decreto Gasparri
La Corte Costituzionale, con la sentenza 303 del 2003, ha restituito alle Regioni la possibilità di pianificare nei proprio territori le zone dove installare antenne ed elettrodotti.
Salvo nuovi centralismi regionali, quindi, ai comuni sono stati restituiti i poteri urbanistici in questa materia.
“Siamo molto soddisfatti – ha detto Marcello Saponaro presidente di Vas Lombardia. "
"Era inammissibile che i sindaci ed i comuni, primi responsabili della salute dei cittadini, non potessero più esercitare un proprio fondamentale compito."
"Nelle scorse settimane - ha proseguito Saponaro - anche il Consiglio di Stato con la sentenza 4847 del 2003 aveva ribadito i medesimi concetti, e aveva anche sancito il principio di esposizione massima ai campi elettromagnetici. E’ stata sconfitta la logica che vede i profitti delle aziende dei settori elettrici, telefonici e radio unico elemento di "programmazione" del Governo.
"Purtroppo - conclude il responsabile regionale di VAS - il governo in questi giorni sta proseguendo su questa strada con il decreto Marzano per le centrali elettriche e la legge obiettivo sta iniziando a far i suoi guai per le infrastrutture di trasporto. Un esemio è l’accelerazione dell’iter per il secondo anello di tangenziali attorno a Milano”.
Vas Lombardia
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