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COMUNICATO STAMPA
Si tenta di portare le Olimpiadi mentre c'è il rischio di perdere i Mondiali di Sci. intanto il sito internet non è ancora pronto
Comunicazione e cemento (e asfalto) sono i due asset principali del comitato promotore della candidatura Olimpica Milano Lombardia 2016. Lo sport è solo il contorno, come avevamo, purtroppo, anticipato dopo le prime uscite pubbliche delle istituzione e delle personalità coinvolte. Siamo alla ripetizione, anche nelle incapacità, del tentativo fallito, grazie anche al nostro lavoro, di Massimo Moratti nel 1992.
"Ai primi di ottobre - spiega Paolo Fassina del direttivo milanese dell'associazione Verdi Ambiente e Società - la federazione Internazionale di Sci potrebbe revocare la concessione dei Mondiali di Bormio nel 2005. I ritardi nell'ammodernamento delle piste e degli impianti di risalita, e quelli incolmabili per le nuove strade (per fortuna, visto che avrebbero devastato l'ambiente), potrebbero far decidere la Fis di spostare altrove la competizione. Sarebbe un fallimento doppiamente clamoroso, in primis per la pessima figura immediata, e poi perché il Comitato Internazionale Olimpico tiene molto in considerazioni le esperienze precedenti in manifestazioni simili. E' questa la triste realtà dei fatti, al di là degli show nel salotto della città, e dimostra ancora una volta l'incapacità di molti dei nostri amministratori pubblici, e di una parte del mondo imprenditoriale. Inoltre c'è il primo ritardo da segnalare, il sito www.milanolombardia2016.org non è ancora attivo. Alla presentazione del comitato promotore alla fine di luglio, il presidente della giunta regionale Roberto Formigoni aveva annunciato il suo funzionamento per l'inizio di settembre. Per adesso all'indirizzo si trova solo la pubblicità della società che ha registrato il dominio, speriamo per conto della Regione Lombardia".
Milano, 17 settembre 2003
ufficio stampa Vas Lombardia
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