|
OGM, LA REGIONE VENETO
AMMETTE: CONTAMINATI I CAMPI IN 6 PROVINCE ''La Giunta veneta - ha detto Gava - si e' orientata verso l'applicazione del principio di massima precauzione, in assenza di certezze scientifiche sulla possibile nocivita' di tali prodotti''. Allo stato attuale, ha proseguito, ''risulta che anche nel Veneto ci siano operatori che, loro malgrado, hanno utilizzato sementi contaminate con prodotti Ogm''. Dopo la denuncia dell'associazione Vas (Verdi Ambiente Societa'), Gava ha reso noto che ''le strutture regionali, dopo le comunicazioni fatte alle Aziende Sanitarie Locali da parte del Nucleo repressione frodi, si sono attivate coinvolgendo il Corpo Forestale dello Stato per le azioni conseguenti e il relativo sequestro cautelativo delle colture segnalate''. ''Il che peraltro significa - ha aggiunto l'assessore Gava - che stiamo facendo tutto quello che possiamo e dobbiamo fare, nell'interesse dei cittadini, ma che vanno rigettate le facili strumentalizzazioni che spesso accompagnano questa materia, specie da parte di quanti non hanno altri argomenti estivi per avere l'attenzione dei media''. ''Non era e non e' nostra intenzione - ha concluso - creare inutili allarmismi su un argomento certamente scottante, ma sul quale stiamo vigilando con grande attenzione''. ''Pienamente concorde con l'azione posta in essere dal vicepresidente Fabio Gava'' si e' detto l'assessore regionale all'agricoltura Giancarlo Conta, il quale ha ricordato che ''in questa fase le competenze operative sono del settore sanitario'' e che ''le imprese agricole non hanno cercato, ma subito l'utilizzo di sementi Ogm''. ''Dunque - ha detto Conta - nessuna criminalizzazione delle imprese agricole: noi stiamo dalla loro parte e vogliamo tutelarle dalle frodi che possono subire''.
''Questo non significa - ha proseguito Conta - che non
seguiamo la questione, ma evidentemente ci preoccupiamo di difendere quanti acquistano in buona fede sementi
dichiarate 'pulite' e che invece risultano non esserlo''. (ANSA). |
Index News - Campagna Mai dire Mais - home