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COMUNICATO STAMPA
L'INDUSTRIA
DEGLI INCENDI PROLIFICA TRA LE INADEMPIENZE E I RITARDI DELLE
AMMINISTRAZIONI
VAS SCRIVE A
BERLUSCONI
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“L’Italia brucia e ora anche Prefetti e
Amministratori parlano di “industria degli incendi” – dichiara
Stefano Zuppello, Coordinatore della Campagna Nazionale “Preveniamo
gli Incendi” - “VAS, nell’ambito della campagna Nazionale
“preveniamo gli incendi”, arrivata alla tredicesima edizione, da
anni denuncia questo fenomeno.
Pensavamo che con l’entrata in vigore della Legge
Quadro del 2000 si potesse finalmente invertire la tendenza, ma, come
troppo spesso accade, questa legge, a tre anni dalla pubblicazione, o
non è applicata dalle Regioni o viene applicata male. Sono anche queste
inadempienze che favoriscono quella vera “industria dell’incendio”
fatta di voli di Canadair e di elicotteri privati, di appalti per
attrezzature e di quelli per la riforestazione, del cambio d’uso dei
terreni incendiati e di chi si aspetta un lavoro saltuario dall’opera
di spegnimento.
Abbiamo inviato al Primo Ministro, Silvio
Berlusconi, una lettera con le nostre richieste:
Sospendere la caccia. Dai dati in possesso
della Commissione Parlamentare che ha preparato la Legge sulla caccia
risulta che per ogni ettaro di bosco che brucia muoiono 300 uccelli, 400
piccoli mammiferi e 5 milioni di insetti, arrecando un danno enorme alla
biodiversità del nostro sistema ambientale.
Controllare le spese delle regioni per
l’antincendio. Milioni di Euro che ogni anno vengono spesi
nell’emergenza, per cui praticamente senza controlli efficaci e senza
un reale coordinamento per raggiungere obbiettivi concreti. Abbiamo, in
alcune regioni, elicotteri comprati o affittati che non sono affidabili,
spese inutili o mal coordinate per le attrezzature.
Controllare gli appalti per la riforestazione e il
rimboschimento. Anche qui un giro di milioni in cui subentrano gli
appetiti poco chiari di quella che possiamo chiamare ecomafia. Tra
l’altro non ci sono controlli sui risultati di queste riforestazioni.
Evitare il lavoro stagionale. Invece di prendere gli
stagionali (più fuoco = più lavoro) dare più fondi e personale al
Corpo Forestale dello Stato e ai Vigili del Fuoco.
Predisporre, da parte dei Comuni, le mappature
precise delle aree bruciate quest’anno. Lo prevede la legge, questo
potrà impedire speculazioni edilizie con cambi di destinazione d’uso
di quei terreni.
Allargare le indagini per gli incendi
dolosi. Troppe volte abbiamo visto archiviare frettolosamente le
indagini sugli incendi. Ricordiamo che il dolo costituisce la
percentuale più alta dei casi per cui scoppia un incendio.
Queste alcune delle nostre richieste – conclude
Zuppello - perché il Governo si adoperi a scongiurare il disastro
ambientale e a debellare il giro di affari che c’è dietro gli incendi
estivi”
PREVENIRE E’ MEGLIO CHE SPEGNERE.
Roma, 12 agosto 2003
Per informazioni: Stefano Zuppello - tel. 06.3608181
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