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COMUNICATO STAMPA
OGM: TAR BOCCIA PIONEER
IVAN VERGA (VAS): LA SENTENZA
RESPINGE OGNI MOTIVAZIONE DI PIONEER
“Il caso OGM-Piemonte è ormai un precedente giuridico importantissimo – prosegue il Vicepresidente di VAS – destinato a fare scuola in aperta difesa degli interessi collettivi degli agricoltori, dei consumatori e dell’ambiente naturale”
“Ma il caso-Piemonte – prosegue Verga - è destinato, come giustamente sostiene il Presidente Ghigo, a pesare come un macigno anche sulle prossime decisioni della Commissione UE sulla controversa questione della “coesistenza” fra agricoltura transgenica, convenzionale e biologica”
“Se, come pare, la Commissione UE intende proporre un Regolamento che prevede l’introduzione di soglie di contaminazione da OGM nelle sementi naturali – prosegue Verga – le istituzioni di Governo della UE si assumeranno la responsabilità della rivolta dell’opinione pubblica e dei produttori agricoli verso un provvedimento fatto apposta per favorire la strategia di contaminazione messa in atto dalle multinazionali del transgenico”
“Ci auguriamo un ripensamento della Commissione – prosegue il dirigente di VAS – che ci risparmi di trascinare personalmente in sede giudiziaria le responsabilità penali dei Commissari UE per i danni diretti e indiretti che le soglie di contaminazione delle sementi provocherebbero all’agricoltura e all’ambiente”
“Quanto poi alla concreta applicabilità di un eventuale regolamento truffaldino sulla coesistenza nel nostro Paese – conclude il Vicepresidente di VAS – il Presidente Ghigo ha già indicato la più concreta delle soluzioni: nessuno dei Governatori regionali accetterà mai di autorizzare sul proprio territorio coltivazioni OGM”.
Roma, 17 luglio 2003.
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