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COMUNICATO STAMPA


In Piemonte il mais transgenico viene distrutto, in Lombardia fiorisce e contamina i campi vicini


Primo caso in Europa, in provincia di Alessandria, ieri è iniziata la distruzione dei campi coltivati con mais contaminato da organismi geneticamente modificati. Finora quindici ettari sono stati bonificati (rimane il problema del suolo), altri 370, nel resto del Piemonte, dovrebbero esserlo nelle prossime ore. 

In Lombardia, invece, tutto è fermo. Nel pavese, a maggio, sono stati sequestrati decine di campi coltivati con mais contaminato da ogm. In questo periodo vi è la fioritura, con relativa emissione di polline, che inquinerà le coltivazioni convenzionali e biologiche nel raggio di alcuni chilometri. Mediamente le particelle si diffondono per un chilometro e mezzo dal luogo di produzione, ma è possibile che arrivino fino a quattro. Sono dunque migliaia gli ettari a rischio in Lombardia.

“Siamo molto contenti – afferma Marcello Saponaro coordinatore regionale dell’associazione Verdi Ambiente e Società – di quanto sta accadendo in Piemonte. Le distruzioni dei campi in atto nell’alessandrino dovrebbero estendersi a tutta la regione, salvando l’ambiente e l’agricoltura di qualità, ed evitando che una zona, come il parco del Ticino, possa avere ulteriori danni alla biodiversità. Ci attendiamo, adesso, che analoghi provvedimenti siano intrapresi dalle Province e dalla Regione Lombardia”.

11 Luglio 2003

Vas Lombardia

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