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COMUNICATO STAMPA


OGM: lettera aperta del Presidente regionale di VAS ai Presidenti regionali di CIA e CONFAGRI

Dal Presidente regionale dell’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) – Giorgio Diaferia critiche severe ed un invito al dialogo rivolte ai presidenti regionali di CIA e CONFAGRI. Di seguito riportiamo alcuni stralci della lettera aperta.

“Che le multinazionali del biotech provassero in ogni modo ad ostacolare la distruzione dei campi contaminati da OGM in Piemonte –scrive Giorgio Diaferia, Presidente regionale dell’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS)- era pressoché scontato: la contaminazione da OGM delle produzioni agricole è –di fatto- funzionale alla politica delle grandi industrie sementiere, che il transgenico tentano di imporlo ad ogni costo e con ogni mezzo, incuranti del rifiuto dell’opinione pubblica e delle norme che ne tutelano la volontà”. 

“Stupiscono invece le posizioni confuse e polemiche espresse dalle Vostre Organizzazioni che –prosegue il Presidente regionale di VAS- in luogo di tutelare gli agricoltori truffati e l’integrità dell’ambiente naturale in cui essi operano, hanno finito per giustificare gli illeciti delle multinazionali e per condannare quel provvedimento di distruzione che ripristina la legalità e che argina un danno ambientale altrimenti di proporzioni incalcolabili”. 

“Sconcertano le estremizzazioni alle quali avete fatto ricorso in questi giorni – scrive Diaferia- : dire che quella dei 381 ettari contaminati non è l’eccezione, ma la norma nella coltivazione del mais non solo, fortunatamente, è il contrario della verità, ma è anche un cattivissimo servizio reso all’agricoltura piemontese che vive di qualità e non di transgenico”.

“Nel massimo della chiarezza – prosegue il Presidente regionale di VAS – questa mia lettera costituisce una proposta di dialogo, che meglio di me sapete quanto sia l’unica alternativa praticabile per dare un futuro concreto all’agricoltura, se non altro perché il contribuente europeo non sarebbe affatto disposto a sborsare di tasca 600 euro l’anno per favorire produzioni agricole geneticamente contaminate”.

“Al patto con il consumatore – conclude Diaferia – non c’è alternativa: lo ha sottoscritto la grande distribuzione e gran parte dell’industria agro-alimentare del Paese, che pur di ottenere materia prima agricola OGM-Free sono disposte a remunerare maggiormente il produttore agricolo”.

“Vi saluto cordialmente – conclude il dirigente di VAS – con un invito per nulla rituale: sarebbe bello che partecipaste anche Voi alla conferenza stampa di domani pomeriggio (Piazza S. Carlo, 197) nel corso della quale Coldiretti e VAS illustreranno le cause legali per danno economico e ambientale che abbiamo deciso di intentare nei confronti di Pioneer e Monsanto, multinazionali il cui unico patto che abbiano mai rispettato è quello con il proprio portafoglio”.


Torino, 13 luglio 2003

 

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