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EUROPA OGM-FREE
Dichiarazione di Ivan Verga, vicepresidente di VAS
Con l’approvazione dei regolamenti su etichettatura e tracciabilità dei derivati da OGM nei prodotti per l’alimentazione umana e nei mangimi, il Parlamento UE sancisce nei fatti una Europa libera da OGM. Cioè una Europa coerente con gli orientamenti espressi in questi anni dagli agricoltori, dall’industria agroalimentare e dai consumatori, che considerano la tecnologia OGM come inaffidabile per la salute, insostenibile per l’ambiente oltreché diseconomica in una competizione di mercato sempre più orientata alla produzione alimentare di qualità.
In particolare con l’introduzione della soglia di tolleranza allo 0,9%, oltre la quale è fatto obbligo di indicare in etichetta la presenza di OGM negli alimenti e nei mangimi, l’Europa non solo garantisce la libertà di scelta al consumatore, ma asseconda una esplicita regolazione del mercato internazionale delle materie prime agricole. E’ infatti evidente che l’impresa agroalimentare europea condizionerà sempre di più i mercati con la richiesta di soia e mais OGM-FREE ed è evidente che altrettanto accadrà nel settore mangimistico. Comparto nel quale, sino ad oggi senza regolamentazione, giungevano in Europa carichi di mangimi contaminati sino al 30 – 40% da soia e mais OGM.
In questo senso il voto odierno del Parlamento europeo ha tradotto in norma comunitaria il verdetto da tempo espresso dall’”invisibile mano del mercato”: gli OGM costituiscono una tecnologia sgradita e uno svantaggio comparativo nella competizione di mercato
Le reazioni statunitensi (verificabili sul sito della CNN http://edition.cnn.com/2003/WORLD/europe/07/02/eu.gm.crops/index.html
) appaiono perciò sconcertanti e sono il segno evidente di chi ha come pratica quella della prepotenza e non delle regole del libero mercato.
Roma, 2 luglio 2003 |