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Comunicato stampa
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Olimipiadi: Vigileremo per
evitare le speculazioni. Come per le candidature di Milano 2000 e Roma
2004
La candidatura di Milano e dell’intera Lombardia a ospitare i Giochi Olimpici del 2016 sembra essere una grande conquista, e il segnale della prosperità e della saluta di un’area con grande vocazione allo sport. In mezzo al gaudio ed al tripudio mediatico istituzionale ci permettiamo di avanzare alcuni dubbi.
“In primo luogo – spiega Paolo Fassina del direttivo milanese di Vas - proporre la candidatura è un atto non richiesto dalla popolazione milanese e lombarda, che ha ben altri bisogni sportivi da soddisfare. Non risulta che all'atto della candidatura per le elezioni a sindaco, a Presidente della Lombardia o a presidente di provincia siano mai state citate le Olimpiadi come punti del programma. Viene da pensare che sia l’ennesima atto di propaganda mediatica. Se così non è, ce ne rallegreremo. C’è, inoltre, il rischio della gestione emergenziale delle grandi opere per uscire dalla paralisi, o dall’assenza di finanziamenti pubblici ordinari.
Milano, in quasi vent'anni, non è riuscita a dotarsi di un palazzetto dello sport, di una piscina olimpica, e
i Mondiali del '90 ci hanno lasciato in eredità progetti e costi faraonici. Non siamo prevenuti, ma vigileremo, come facemmo per le candidature olimpiche di Milano 2000 e Roma 2004. Se ci accorgeremo di guasti all’ambiente e alle casse pubbliche, come per i tentativi passati, - conclude Fassina - non esisteremo a costituire un nuovo comitato per il no con cittadini, sportivi, urbanisti, associazioni, istituzioni, e imprenditori”.
Milano, 30 luglio 2003
Ufficio Stampa Vas Lombardia
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