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Comunicato stampa

NO ALLA NUOVA "TRUFFA" OLIMPICA

Dopo il tentativo del 1991/92 della città di Milano ad ospitare le Olimpiadi del 2000 il copione si ripete. Allora l'iniziativa fu "letteralmente smontata" dal comitato che Vas organizzò dopo aver lanciato, grazie al presidente nazionale Guido Pollice, un appello a cittadini, intellettuali, urbanisti per evitare che la città fosse invasa dalle solite grandi opere, senza alcun investimento per lo sport di base e la qualità del vivere urbano.

La riproposta inviata da alcuni mesi tramite i mass-media è ancora una volta l'indice più evidente di cinismo e di degrado che ormai assediano l'ex capitale morale. 
"Questi grandi eventi - afferma Paolo Fassina del direttivo regionale di Vas - vogliono usare lo sport per i loro affari, lasciando alla città e alla regione solo grandi e costose cattedrali nel deserto. Alcuni esempi: l'alto costo di gestione
dello Stadio di San Siro che il Comune vuole vendere; gli alberghi del mondiali del 1990 mai finiti, come quello di Ponte Lambro; e la situazione di abbandono per gli impianti sportivi del Mondiale di calcio in Corea e Giappone, dove, finita la festa del pallone, non sanno più come gestirli o usarli". 

Oggi, come all'ora, siamo preoccupati per la possibile speculazione dei "signori del mattone". Anche se i fondi per costruire gli impianti non peseranno sulla città di Milano e sul resto del territorio regionale (non ci crediamo), i progetti modificheranno il territorio congestionandolo ulteriormente. 
Certamente si tenterà di affermare che gli impianti serviranno per la città. Vas, come nel 1992-93, crede che il diritto alla pratica sportiva ed all'attività fisica dei cittadini passi attraverso piccoli impianti, diffusi nei quartieri, a partire da quelli popolari, dove possono essere un valido antidoto al degrado sociale; e, sopratutto, con una politica che abbatta gli alti costi delle tariffe.

Ci permettiamo di ricordare che nella Piscina Scarioni, dopo la riapertura per il cedimento delle scalette e del depuratore, si sono staccate alcune piastrelle delle vasche delle piscine, finalmente riutilizzate dopo 13 anni di abbandono, e negli
spogliatoi mancano gli appendi abiti. 


Ufficio Stampa Vas Lombardia

Info: Paolo Fassina 338-6753***
Vas Milano, Via Passerini, 18 - 20162 Milano
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