|
|
Una lettera, quattro firme, un incontro con chi ha vissuto la fibrillazione del movimento studentesco e degli anni '70. Nasce cosi' ''Verro' da te'', un saggio che ha il fascino di un romanzo nel quale Mario Capanna immagina un confronto a tutto campo ''sul mondo reale e su un altro mondo possibile'' con quattro giovani del Movimento dei movimenti. Irene, Luca, Marco e Stella sono quattro ragazzi, poco piu' che adolescenti, che si sono incontrati nella strada verso il G8 di Genova e non si sono piu' lasciati. Ad unirli, oltre al volontariato e gli studi, una tensione verso la vita che li porta ad interrogarsi su tutto e a credere che ''possa esistere un'alternativa o quantomeno che valga la pena non lasciare nulla di intentato''. Dopo la pacifica manifestazione No Global a Firenze, il gruppo decide di confrontare le proprie idee con chi tanti anni prima ha vissuto le stesse ansie e passioni: Mario Capanna. Sorpreso da una lettera e da una telefonata repentina, il leader del movimento studentesco premette di ''non essere ne' la Sibilla di Cuma ne' l'oracolo di Delfi'' ma accetta di avviare con i giovani un dialogo che e' prima di tutto un incontro tra generazioni. Dal sodalizio tra i dubbi e gli interrogativi dei giovani e l'analisi dell'autore parte una riflessione ''su un mondo - scrive Capanna - rovesciato: un quarto dell'umanita' sopra, tre quarti sotto, nell'indigenza, nel sottosviluppo, nella disperazione''. Un mondo che e' sempre meno di tutti, considerano all'unisono le due generazioni a confronto, prima di tutto a causa della prepotenza, ''filo conduttore del pensiero occidentale''. E ''se la teoria della guerra preventiva - scrive l'autore - porta alla luce l'acme della prepotenza, la sua smisurata pretesa'', l'assolutismo americano si impone attraverso i flussi finanziari e quelli commerciali a partire dal consumismo, ''il piu' grande generatore di nichilismo perche' ci induce a ritenere che solo il consumare e distruggere (cosa ben diversa dall'usare e utilizzare) oggetti puo' assicurarci identita', benessere, liberta', status sociale''. In un fuoco di fila di domande e risposte, il libro affronta argomenti come le biotecnologie, l'emergenza ecologica, la vanificazione della democrazia per arrivare ad un'idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: eleggere un Parlamento mondiale, una nuova assise dei popoli e non degli Stati in base ad un unico principio democratico: cio' che riguarda tutti deve essere deciso da tutti. Un'utopia ma anche un esempio alto ed incoraggiante come quello di Altiero Spinelli, di cui Capanna ricorda una frase: ''Quando l'umanita' comprendera' di essere una comunita' di diversi, il mondo entrera' in un'epoca radicalmente nuova''. (ANSA). . |
Index News - Campagna Mai dire Mais - home