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Comunicato Stampa

Il Dono dei VAS alla Città di Napoli per il Maggio dei Monumenti 2003: 
la riscoperta della Tomba di S. Gennaro e della Basilica Paleocristiana, magici luoghi, meta fissa degli itinerari dei grandi viaggiatori del passato.

I VAS, con i loro Coordinatori, per i Beni Culturali, Cittadino e Regionale, Enzo De Pasquale, Ermes Ferraro e Antonio D’Acunto, scrivono al Sindaco, al Presidente della Regione, al Cardinale, al Ministro per i Beni Culturali, al Direttore Generale dell’ASL NA 1, e alle altre Istituzioni interessate per la definizione di un percorso trasparente e di altissima qualità per la Tutela, il Restauro e la corretta Fruizione del Luogo “Culla” della Chiesa Cristiana di Napoli.

Si allega la Lettera

Ufficio Stampa VAS


Napoli, 29 Maggio 2003



A Sua Eminenza il Cardinale - Arcivescovo di Napoli
Al Sindaco di Napoli
Al Ministro per i Beni Culturali
Al Presidente della Regione
Agli Assessori alla Cultura del Comune di Napoli e della Regione
Al Direttore Generale ASL NA 1
Alle Soprintendenze interessate
Al Presidente e ai Membri della Commissione 
Cultura del Comune di Napoli
Al Presidente e ai Consiglieri della Circoscrizione S. Carlo all’Arena 



Oggetto: Riscoperta della Tomba di S. Gennaro e della Basilica Paleocristiana – Dono dei VAS alla Città per il Maggio dei Monumenti.–2003
Richiesta di un percorso trasparente e di altissima qualità per il restauro e la corretta fruizione del Luogo “Culla” della Chiesa Cristiana di Napoli.

Ill.me Autorità,
con il Maggio dei Monumenti di quest’anno siamo riusciti finalmente a donare la riscoperta della Basilica Paleocristiana e dell’area annessa alla conoscenza e all’interesse della Città e delle sue Istituzioni. Non è stato facile; per regalare questo dono ci sono voluti da parte nostra tanta tenacia, impegno, appelli e denunce a tutti i livelli, per lungo tempo caduti nel vuoto.

La disponibilità quest’anno della Azienda Sanitaria ASL 1 per la migliore riuscita della nostra visita guidata ha consentito di attuare il nostro progetto di liberare la parete della collina degradante dai Colli Aminei verso l’Ospedale e l’ingresso antico delle Catacombe e di scoprire quello che cercavamo - l’antica Basilica Paleocristiana con la presumibile tomba di S. Gennaro - impresse nella nostra mente e nella nostra immaginazione da antichi scritti, come quello del Celano, e disegni, primo fra tutti quello del grande viaggiatore di fine settecento Yle-Desaint Noin, rappresentante una “Messa Immaginaria” celebrata da San Gennaro in questa Basilica, segno evidente di una tradizione e probabilmente di una vita religiosa ancora fortemente presente a quel tempo. Il dato importante che emerge da tale nostra ricerca è che la Basilica Paleocristiana ed il complesso dei luoghi ad essa adiacenti avevano una religiosità ed una suggestività di tale valenza che per i grandi viaggiatori del tempo era d’obbligo la loro visita e la loro rappresentazione.
Davanti a noi vi è perciò un luogo, che per ogni aspetto, culturale, religioso, storico, artistico, di tradizioni e memorie, ha un valore immenso per la nostra Città e per l’intera Umanità; è qui che è nata la Chiesa Cristiana a Napoli nella sua purezza originaria e anche nella sua segretezza e clandestinità.

E’ nella consapevolezza del valore unico di tale luogo che bisogna rapportarsi per il Progetto della Tutela, innanzitutto, e della sua completa Conoscenza e della corretta Fruizione. L’articolazione della proprietà, peraltro da approfondire, o della gestione, Chiesa, Demanio Comunale, Azienda Sanitaria NA 1 e conseguentemente Regione, e della tutela con le Soprintendenze, e l’intreccio in tale contesto delle diverse sue parti, Basilica Paleocristiana, Basilica dell’Ospedale, Catacombe, con la funzione fondamentale delle aree di transizione dall’una all’altra delle attuali gestioni e competenze, richiama la assoluta necessità di una azione concordata. Gli stessi necessari ed urgenti finanziamenti non possono che essere rapportati alla identità di un tale progetto unitario e obbiettivamente sbagliate sarebbero scelte, interventi, contributi diversamente finalizzati.

Siamo certi che grandissime sono le Vostre sensibilità ed amore per questo incommensurabile nostro patrimonio e che perciò si organizzerà in tempi rapidissimi un adeguato incontro istituzionale per definire il percorso necessario per concretizzare gli obbiettivi auspicati.
La nostra Associazione continuerà naturalmente a mantenere il suo impegno e, per discutere insieme delle nostre proposte, con gioia accetterà ogni vostro invito.

Vi ringraziamo e Vi porgiamo i più cordiali saluti.

Il Coordinatore per i Beni Culturali, Enzo De Pasquale
Il Coordinatore Cittadino, Ermes Ferraro
Il Coordinatore, Regionale, Antonio D’Acunto

Napoli, 29 Maggio 2003

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