COMUNICATO STAMPA
La Fenice non ha insegnato nulla
L’attualità, ancora una volta, ha dovuto occuparsi della distruzione di un importante esempio di patrimonio storico veneziano: il Molino Stucky.
Il presidente nazionale di Vas (Verdi Ambiente e Società), Guido Pollice, ricevuta la notizia del rogo del complesso alla Giudecca, ha dichiarato: “Venezia oggi sta vivendo un’enorme contraddizione in quanto, se da un lato il Governo finanzia la realizzazione del progetto di chiusura delle bocche di porto, il Mo.s.e. (costo finale, 6 miliardi di euro) – in barba ai dettami della Legge speciale – dall’altro, in questi anni nessuno si è preoccupato d’ascoltare quanto denunciavano i Vigili del Fuoco (carenze di personale e di mezzi), in difficoltà nell’affrontare, in termini di sicurezza e di prevenzione dei rischi, le legittime attese della città. Alla storia poco importa se, nel caso si tratti d’incendio doloso, i colpevoli saranno assicurati alla giustizia, se poi le responsabilità sono altre e non perseguibili, perché non lo sono il silenzio e l’apatia politica. Di certo il Mulino Stucky sarà messo in sesto e ritornerà ad essere un “bene” tutelato e tramandabile alle generazioni future, così come sta avvenendo per il Teatro “La Fenice”. E mentre milioni di euro se ne vanno in fumo, la nostra Associazione, ripescandola nell’oblio nelle isole abbandonate, è impegnata a recuperare San Giacomo in Paludo per riconsegnarla a Venezia come Centro studi dell’ambiente che, non intravedendo il “bussines”, nessuno è disposto a condividerne i costi”.
Circolo Vas di Venezia
Venezia, 16 aprile 2003
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