Fuori la guerra dalla spesa: Rete Lilliput rende nota la lista dei prodotti da boicottare al supermercato per fermare il massacro del popolo
iracheno
Il Centro nuovo modello di sviluppo, tra i fondatori della Rete Lilliput invita tutti i boicottare alcuni prodotti, statunitensi e non, per contrastare quegli interesse economici che hanno portato alla guerra all'Iraq.
«Non possiamo essere complici di questa guerra - afferma Francuccio Gesualdi direttore del Centro nuovo modello di sviluppo e autore della Guida al consumo critico edita dalla Emi -, noi cittadini/consumatori possiamo usare l'arma potente e pacifica del boicottaggio. Il responsabile ultimo della guerra all'Iraq è George Bush perché è lui che ha impartito l'ordine d'attacco. Ma Bush sa che da solo non andrebbe da nessuna parte. Per portare avanti i suoi folli progetti, infatti, ha bisogno di denaro e consenso. Dunque se vogliamo indebolire Bush, dobbiamo colpire chi lo finanzia».
Un mezzo per ottenere questo risultato è, per i lillipuziani, il boicottaggio delle imprese americane che hanno contribuito alla campagna elettorale di Bush e/o che forniscono beni all'esercito americano.
Per questo il Centro nuovo modello di sviluppo ha stilato questo elenco di prodotti "da evitare" oltre a ribadire l'invito a sostenere il boicottaggio contro la Esso.
Al supermercato, se siete contro l'assurdo attacco all'Iraq, non acquistate:
Sottilette Kraft – latticini - Altria
Liebig - maionese e salse varie - Campbell
Coca Cola – bibite – Coca Cola
Soflan - detersivo – Colgate Palmolive
Del Monte – banane – Fresh Del Monte
Dole – banane - Dole
Tenderly - carta assorbente – Georgia Pacific
Mare Blu - tonno e sardine - Heinz
Carefree - assorbenti e tamponi – Johnson & Johnson
Anitra WC – detersivo – Johnson Wax
Kellogg's - cereali prima colazione - Kellogg
Scottex - carta assorbente – Kimberly - Clark
M&M's – cioccolatini - Mars
Gatorade - bevanda dietetica – PepsiCo
Linex - assorbenti e tamponi – Procter & Gamble
Badedas - bagnoschiuma e shampoo – Sara Lee
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