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Comunicato stampa BASTA CON LA PRIVATIZZAZIONE DEL MARE! SU BAGNOLI OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE ! Dura protesta degli ambientalisti di VAS (Verdi Ambiente e Società) contro l'ennesimo attacco al recupero della vivibilità di Bagnoli in termini di fruizione sociale e collettiva di un bene troppo a lungo sottratto ai cittadini. Attraverso Antonio D'Acunto (coordinatore per la Campania) ed Ermes Ferraro (portavoce Circolo di Napoli), l'Associazione attacca con forza " l'arroganza dell'Autorità Portuale cui fa riscontro la supina accondiscendenza dell'Amministrazione Comunale, col risultato della ventilata concessione ai privati- fin dal prossimo Giugno - del 40% dell'arenile che va da La Pietra a Nisida, in barba alla preventiva approvazione di un piano delle spiagge che la stessa Regione Campania, con delibera n. 1971 dell'11.5.2001, ha delegato alle amministrazioni comunali". D'Acunto e Ferraro non si limitano a protestare duramente contro questa ipotesi, che sottrarrebbe ancora una volta ai Napoletani una larga fetta dell'Arenile di Bagnoli. Come responsabili locali di un'associazione di protezione ambientale che, tra l'altro, promuove da anni la Campagna nazionale "Diritti al mare" - essi annunciano anche formali iniziative di messa in mora dell'Amministrazione Comunale di Napoli, nella persona del Sindaco Iervolino e dell'Assessore all'Ambiente Monti, per violazione di procedure che l'Autorità Portuale di Napoli vorrebbe stravolgere, appellandosi ad un ruolo che avrebbe avuto in passato sull'area di Bagnoli. Relativamente a Bagnoli, gli ambientalisti hanno
dichiarato, con un documento congiunto del Luglio 2002, la loro totale
contrarietà alla realizzazione di qualunque tipologia di porto, perché
contrastante con il rinaturalizzazione di quei siti, il cui recupero è
strettamente legato ad una bonifica ancora troppo in ritardo, e con la
fruizione dei cittadini delle spiagge" - hanno aggiunto Ferraro e
D'Acunto, preannunciando che, sulla vicenda, chiederanno con una
lettera l'intervento del Presidente della Giunta Regionale e che "non
escludono azioni dirette di protesta per rivendicare il diritto dei
cittadini napoletani a non lasciarsi rubare un bene collettivo dagli
interessi speculativi di coloro che vedono nel risanamento di Bagnoli solo
un grande 'affaire'."
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