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PRESENTATI TRE NUOVI QUESITI REFERENDARI SU AMBIENTE E SALUTE


Sono stati depositati presso la Suprema Corte di Cazzazione i quesiti referendari SALUTE-AMBIENTE, per la difesa della salute e dell'ambiente, voluti da esponenti di associazioni ambientaliste (Attac, ALCE, Forum Ambientalista, Medicina Democratica, Comitato tosco-ligure per i rifiuti, Comunicare senza inquinare-Laut, VAS Verdi Ambiente e Società, CONACEM Toscana, WWF, Verdi Colomba), associazioni consumeristiche (ADOC, ADICONSUM, ADUSBEF, Casa del Consumatore, CODACONS, Federconsumatori, Movimento dei Consumatori), degli Ecoistituti (Piemonte, Veneto, Ticino, Emilia, Romagna), del Movimento Non Violento "Aldo Capitini" e di fomazioni sindacali e politiche (COMU, Verdi, RC), che hanno costituito il comitato promotore.

I quesiti, in allegato, riguardano: ELETTROSMOG, ALIMENTI SANI, RIFIUTI.

Tutti i quesiti nascono dalla necessità di affermare:
a) - il principio che l'introduzione di prodotti e tecnologie che hanno un impatto sulla salute e sull'ambiente, soprattutto se riguardano gli alimenti, deve essere decisa non dai produttori ma piuttosto dve avere il consenso dei consumatori e più in generale della popolazione attraverso le sue rappresentanze democratiche; tale consenso deve essere periodicamente verificato e riconsiderato allorché mutano le condizioni storiche che lo hanno eventualmente determianto;
b) - il principio correlato secondo il quale l'onere dello smaltimento dei rifiuti derivanti da detti prodotti e tecnologie deve essere a carico degli stessi produttori; perciò non è ammissibile la scorciatoia dell'incenerimento, con ulteriore produzione di
inquinamento, tanto meno a carico della collettività.

Pertanto si chiede la sottoscrizione dei quesiti che propongono:

1) - L'abrogazione dell'elettrodotto coattivo (servitù obbligatoria di passaggio degli elettrodotti e delle costruzioni elettriche)
2) - Il divieto di residui tossici negli alimenti (di qualsiasi natura anche, biologica o da modificazioni genetiche, non soltanto dovuti a pesticidi)
3) - Il divieto di procedere con semplice dichiarazione di inizio attività all'incenerimento dei rifiuti e l'abrogazione di incentivi finanziari agli inceneritori.

E' di tutta evidenza la valenza de suddetti quesiti anche in relazione a normative in corso di approvazione in Parlamento. Si pensi alla legge sbloccacentrali: la costruzione di nuove centrali non potrà usufruire del vantaggio di disporre di nuovi elettrodotti costruiti
senza che sia pagato il terreno su cui insistono. La agevolazione, riservata alla industria della energia, della servitù obbligatoria per gli insediamenti produttivi elettrici - una agevolazione economica che distorce il mercato - ha già prodotto più elettrodotti di quanti
necessari, quando il trasporto di energia era un monopolio pubblico.
Non può costituire un ulteriore motivo di distorsione del mercato ora che la produzione e il trasporto di energia sono oggetto di profitto privato. D'altra parte il più efficace modo di contenere l'inquinamento elettromagnetico è senza dubbio quello di contenere o
ridurre il numero e la diffusione sul territorio delle sorgenti e del loro impatto, tanto più se non necessarie. Si ricorda a questo proposito che la raccolta delle firme per un quesito referendario comporta che sia sottoposta a referendum non soltanto la legge
richiamata nel quesito, ma anche quelle successive che contrastino con il quesito medesimo.

Ciò premesso, il comitato promotore chiede a tutti gli iscritti al form-elettrosmog di collaborare alla raccolta delle firme per i referendum, cogliendo tutte le manifestazioni e le occasioni sul territorio da qui a metà agosto.

Per ricevere i moduli e le istruzioni per la raccolta delle firme, si prega di scrivere una e-mail con i propri riferimenti a: boscapa@libero.it

Grazie della collaborazione
Per il Comitato Promotore
Il portavoce


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