| COMUNICATO STAMPA OGM: ALLARME ROSSO DALLA GRAN BRETAGNA Dichiarazione di Ivan Verga, Vicepresidente VAS I risultati della ricerca condotta dall'Università inglese di Newcastle su richiesta della Fsa (Food standard agency) e pubblicata oggi sul quotidiano The Guardian, dimostrano che il DNA degli organismi geneticamente modificati (OGM) permane nell'apparato digerente umano. Questa semplice e allarmante notizia conferma le preoccupazioni espresse in tutti i modi dalla pubblica opinione, e la richiesta di un potenziamento della ricerca indipendente, volta a indagare gli effetti degli Ogm sulla salute, per non ripetere gli errori del recente passato, che hanno generato i disastri che tutti, oggi, conosciamo. L'auspicio è ora che la Commissione Europea ascolti e accolga questo ennesimo monito scientifico e che, domani 18 giugno, il Comitato Sementi, che si riunirà a Bruxelles, si esprima decisamente a favore della "tolleranza zero" per ciò che attiene la contaminazione da OGM nelle sementi naturali. Sarebbe infatti scandaloso, anche alla luce degli odierni riscontri, se l'Organismo tecnico della Commissione UE decidesse di accogliere le pressioni della lobby biotech, consigliando al legislatore europeo l'introduzione di soglie di tolleranza alla contaminazione da OGM nelle sementi, determinando con ciò l'incontrollata e irreversibile contaminazione delle produzioni agricole Roma, 17 giugno 2002
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