E L'ASSEDIO CONTINUA...
(ANSA) - ROMA, 22 APR - Dopo il presidio di oggi alla Monsanto di Lodi,
continua domani a Roma la manifestazione di Coldiretti e associazioni dei consumatori per
chiedere il rispetto delle leggi vigenti e l' allontanamento dei lotti di sementi
contaminati da OGM, che sarebbero stati localizzati nei depositi di alcune industrie
sementiere, a difesa degli imprenditori agricoli e dei consumatori.
A partire dalle 10 - precisa una nota - presso il ministero delle Politiche Agricole in
via XX Settembre 20, dove si riunira' la Commissione sementi, Coldiretti, Ancc-Coop,
Federconsumatori, Adiconsum, Acu, Codacons, Adusbef, Cna, Aiab e Verdi Ambiente e Societa'
(Vas) manifesteranno per impedire il boicottaggio delle scelte di valorizzazione
qualitativa del sistema produttivo nazionale fatte per legge dal nostro Paese ed evitare
che, attraverso la fissazione di soglie di tolleranza, la liberta' di scelta dei
consumatori e degli imprenditori agricoli sia violata da chi 'accidentalmente' non ha
rispettato la legislazione vigente.(ANSA).
KQG
I MANIFESTANTI
(ANSA) - LODI, 22 APR - Tre trattori con le bandiere della Coldiretti e un
centinaio di manifestanti hanno presidiato questa mattina a Lodi i cancelli d'ingresso del
deposito della Monsanto, uno dei principali centri di commercializzazione di sementi della
multinazionale statunitense in Italia.
La manifestazione e' stata promossa dall'Associazione Verdi Ambiente Societa' che, a
distanza di un anno da un analogo presidio, ha distribuito un dossier sulle importazioni
dagli Usa di mais e soia contaminate da ogm (organismi geneticamente modificati).
''La scelta di Lodi, per richiamare l'attenzione dell' opinione pubblica e del ministero
della politiche agricole - ha dichiarato Ivan Verga, vice presidente di Verdi Ambiente
Società - deriva dal fatto che nel complesso della Monsanto, alla periferia di Lodi, sono
stoccate 300 tonnellate di soia risultate contaminate da ogm al momento della scarico del
prodotto al porto di Trieste. Il materiale non e' stato sdoganato ma trasportato nei
magazzini della Monsanto Italia e sottoposto a vincolo sanitario''.
Ad affiancare i promotori del presidio, c'erano la Coldiretti con il presidente Nino
Pisoni che ha ribadito ''l' inderogabile necessita' della tolleranza zero dalle
contaminazioni da ogm, come fissato dalla legge, per tutelare produttori e consumatori. Su
questo problema- ha aggiunto Pisoni - non ci sono spazi di mediazione e insisteremo per
una soluzione definitiva in sede europea''. Pisoni ha fatto presente, inoltre, che
''l'azione della Coldiretti e' una precisa risposta a una presa di coscienza sempre piu'
consapevole di larga parte del pubblico che in tema di alimentazione necessita di
certezze''.
L'ingresso alla Monsanto per un contatto con la direzione della sede di Lodi e' stato
vietato ai dimostranti e alla stampa, alle troupe televisive, Gabibbo compreso.
Carabinieri e Polizia che avevano steso un cordone di sicurezza hanno svolto un'azione di
mediazione per ottenere l'accesso di una delegazione composta da Carlo Franciosi,
presidente della Coldiretti di Milano e Lodi, e da Giovanni Brambilla in rappresentanza
del'AIAB, Associazione italiana agricoltura biologica. Disappunto per il mancato incontro
con la direzione e' stato espresso da Guido Pollice di Verdi Ambiente e Societa', da
Giacinto Brighenti, segretario regionale della Federconsumatori e dai rappresentanti del
Partito comunista e di Rifondazione comunista presenti con le bandiere della verie sezioni
della zona. La delegazione ricevuta dalla Monsanto, si e' intrattenuta nel deposito per
circa 2 ore visitando il magazzino dove e' custodita la soia sottoposta a ''vincolo
sanitario'', riferendo che l'intera partita risulta sigillata con in evidenza le analisi
compiute dal laboratorio zooprofilattico di Brescia che ha individuato la presenza di ogm
in percentuale dalla 0,01 allo 0,3 e in un solo caso dello 0,5%.
La Monsanto, in un comunicato diramato a conclusione della visita, fa presente che le
percentuali di ogm riscontrate dai laboratori sono da attribuirsi a contaminazione
accidentale e che ''l'industria sementiera ha richiesto la fissazione di soglie di
tolleranza non potendo garantire l'assoluta assenza di semi ogm in lotti di semi
convenzionali ''. Nel comunicato la Monsanto rileva che ''sugli ogm permane una posizione
preconcetta ed ideologica da parte di alcuni gruppi di pressione e che appare
ingiustificato l'uso strumentale delle informazioni ed i violenti attacchi che
sistematicamente le vengono rivolti. L'impiego di espressioni da guerriglia e i
tentativi di disinformazione sulla questione della presenza accidentale di tracce
di ogm non contribuiscono a fare chiarezza ma rischiano di creare un inutile clima di
tensione, caso unico, in ambito dei Paesi Ue, nell'universo agro-alimentare''.
I promotori della manifestazione hanno replicato che continueranno nelle manifestazioni,
richiedendo sempre piu' rigorosi controlli e che domani, a Roma, presidieranno l' ingresso
del ministero della politiche agricole e ambientali dove e' prevista una riunione proprio
sul tema delle sementi ogm free.
(ANSA).
YDG-TC
AMBIENTALISTI, TRATTORI E CONSUMATORI
PER LA LIBERTA' DI SCELTA
(ANSA) - ROMA, 22 APR - Inizia questa mattina a partire dalle 11, presso
il piazzale antistante lo stabilimento Monsanto di Lodi, il presidio con i trattori
attuato da Coldiretti, ambientalisti e associazioni dei consumatori per chiedere il
rispetto delle leggi vigenti e l' allontanamento dei lotti di sementi contaminati da
OGM, che sarebbero stati localizzati nei depositi di alcune industrie sementiere. La
manifestazione - precisa una nota - promossa da Coldiretti, Verdi Ambiente e Societa'
(Vas), Federconsumatori e Aiab insieme a Adiconsum, Acu e Ancc-Coop e' stata organizzata
per tutelare la liberta' di scelta dei consumatori e degli imprenditori agricoli, di
fronte al rischio di inquinamenti ''accidentali'' che potrebbero determinare danni
irreparabili all'ambiente e ai primati qualitativi del sistema agroalimentare nazionale.
L' obiettivo - conclude la nota - e' quello di richiamare a responsabilita' la pubblica
amministrazione di fronte alla situazione di estrema incertezza per evitare che le
insufficienze strutturali del sistema dei controlli si trasformino di fatto in un via
libera all'entrata del seme biotech e in un implicito boicottaggio alle scelte di
valorizzazione qualitativa del sistema produttivo nazionale fatte per legge dal nostro
Paese.(ANSA).
KQG
LA VIOLAZIONE DELLA LEGGE
(ANSA) - ROMA, 22 APR - ''L' introduzione ripetuta da parte delle piu'
grandi aziende del settore di notevoli quantita' di sementi contaminate con Ogm, in
violazione della legge italiana, configura un atto esplicito di boicottaggio delle scelte
di politica agricola compiute dal nostro Paese e deve essere pertanto severamente
perseguito dalle autorit? competenti''. Lo afferma, in una nota, la senatrice dei Verdi e
membro della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, Loredana De Petris intervenendo a
sostegno dell'iniziativa delle organizzazioni agricole, ambientaliste e dei consumatori
che presidiano oggi i magazzini della multinazionale Monsanto a Lodi.
Secondo De Petris ''il ministro della Salute ed il ministro delle Politiche agricole
devono rispedire al piu' presto al mittente le partite di sementi che non rispettano la
tolleranza zero, stabilita dal precedente Governo e ribadita da quello attualmente in
carica, anche perche' non c' e' alcuna garanzia che le quantita' sottoposte a sequestro
siano adeguatamente isolate nei magazzini.''
''Ma di fronte a comportamenti recidivi - conclude la senatrice - occorre perseguire il
danno ambientale ed economico che ne deriva con idonee sanzioni, in assenza delle quali le
scelte compiute a tutela dell'agricoltura italiana e dei consumatori rischiano di restare
sulla carta''.(ANSA).
COM-KQG
E ANCHE CONFAGRICOLTURA... SI IMPEGNA
A COSTRUIRE LA FILIERA OGM FREE
(ANSA) - ROMA, 22 APR - Gestire il problema di eventuali presenze
accidentali di Ogm e, allo stesso tempo, tutelare gli agricoltori nel loro impegno
imprenditoriale in vista dei raccolti. E'quanto chiede, in una nota, la Confagricoltura
sottolineando che ''la confusione e le strumentalizzazioni diventano inevitabili quando la
ricerca del protagonismo prevale sui pareri scientifici''. La Confagricoltura, oltre a
ribadire di essere favorevole a lavorare in maniera seria per costruire una filiera
italiana 'ogm free', attende quindi i dati ufficiali per valutare la situazione e misurare
con precisione, insieme alle Autorita' competenti, il possibile impatto sulle semine che
riguardano piu' di 1,4 milioni di ettari.(ANSA).
KQG
MONSANTO: "VIOLENTI E
STRUMENTALI...."
(ANSA) - ROMA, 22 APR - Sono ''ingiustificati'' l' uso strumentale delle
informazioni ed i violenti attacchi contro la presenza accidentale di ogm nelle sementi
tradizionali. Cosi' Monsanto replica al presidio attuato oggi da Coldiretti ed
ambientalisti per chiedere l' allontanamento delle sementi contaminate da ogm nei
magazzini di Lodi (Milano) di proprieta' della multinazionale.
''La presenza accidentale di sementi geneticamente modificate in lotti di sementi
convenzionali - spiega Monsanto - e' inevitabile e occorre pertanto definire delle soglie
di tolleranza per le diverse specie vegetali. Infatti, il modo di produzione delle sementi
(campo aperto, trasporto, stoccaggio) non consente di ottenere delle sementi tradizionali
libere da presenze accidentali''. Queste presenze, sottolinea, ''non sono assolutamente
intenzionali e sono indipendenti dal Paese di produzione delle sementi''.
La soluzione, per la multinazionale, ci sarebbe: ''fissare da subito adeguate, per quanto
severe, soglie di tolleranza, partendo proprio dal parere del Comitato scientifico per le
piante. Le soglie ristabilirebbero la certezza delle semine e l' omogenita' tra le
normative del settore alimentare ed agricolo''. Sugli ogm, comunque, secondo Monsanto,
''permane una posizione preconcetta ed ideologica da parte di alcuni gruppi di pressione.
Le biotecnologie agro-alimentari sono vittime di allarmismi puntualmente smentiti dalle
istituzioni scientifiche internazionali''. Alla luce di cio', conclude, ''Monsanto ritiene
ingiustificato l' uso strumentale delle informazioni ed i violenti attacchi che
sistematicamente le vengono rivolti. L'impiego di espressioni da guerriglia ed i tentativi
di disinformazione sulla questione della presenza accidentale non contribuiscono a fare
chiarezza, ma rischiano di creare in inutile clima di tensione''.
(ANSA).
XNS