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Johannesburg non diventi il Festival delle occasioni perdute
di Guido Pollice, Presidente Nazionale di VAS
“Ogni cittadino cosciente della terra diventi presidente e si assuma una parte di responsabilità nell’avvenire del mondo”.
Questo monito così semplice e così pregnante lanciato da Gorbaciov alla vigilia del Summit di Johannesburg riassume ciò che dobbiamo fare affinché il futuro non sia dimenticato. Abbiamo visto e assistiamo impotenti a ciò che fanno i grandi della terra e i governi che li rappresentano. Nonostante i buoni propositi dei molti, a decidere sono i pochi che controllano l’economia mondiale.
Forse è utopistico dire che bisogna cominciare ad agire e pensare con determinazione e intelligenza, ma è un imperativo.
Bisogna professare ed agire con una visione complessiva fondata sulla giustizia e sull’eguaglianza dei diritti e non mossi dalla logica del profitto.
La natura ha tempi e decisioni che sono alterate dall’azione sconsiderata dell’uomo e sta inviando messaggi inquietanti.
Facciamo in modo che gli “uomini presidenti” li codifichino in fretta e che Johannesburg non si trasformi in un Festival delle occasioni perdute.
Roma, 27 agosto 2002

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