| Comunicato Stampa
Spiagge privatizzate:
VAS chiede un Decreto urgente del Governo
di Guido Pollice, Presidente di VAS
"Tutte le parti politiche hanno detto, dopo l'approvazione della Finanziaria, che
quell'articolo 71 (che permette praticamente di privatizzare le spiagge del nostro
litorale) era stato solo un errore da correggere subito.
Passano i giorni e già in molti Comuni costieri si fa sempre più forte la pressione di
speculatori privati che vogliono appofittare di quell'articolo, mentre nessun atto
concreto è stato fatto dal Governo.
Ieri sera la Commissione Finanze del Senato aveva approvato un emendamento che prevede
l'abolizione dell'art.71, ma questa è la strada più lunga per rimediare al danno fatto.
Serve un immediato Decreto Legge del Governo per spegnere sul nascere gli appetiti degli
speculatori che da più parti si sono subito manifestati.
Se continuasse a perdurare questa follia dell'articolo 71 si potrebbe pensare che non si
sia trattato di pura distrazione il voto quasi unanime, bensì di tacito assenso ad uno
dei più gravi attacchi al territorio mai perpetuato.
Per questo rinnoviamo il nostro appello al Ministro Matteoli, che continua coerentemente a
manifestare la sua contrarietà a questo articolo, perché si vari immediatamente il
Decreto Legge.
Da parte nostra ci attiveremo in tutte le forme, anche per vie legali, per salvare dalla
speculazione quel patrimonio inestimabile quali sono le nostre coste".
Roma, 25 gennaio 2002
Art 71
La sanatoria edilizia mediante trasferimento dei beni demaniali ai comuni ai fini della
successiva cessione ai privati trova applicazione con tale articolo anche per le aree
demaniali situate in territorio nazionale, non destinate a funzioni pubbliche, e sulle
quali siano state compiute opere di urbanizzazione e di costruzione precedentemente al 31
dicembre 1990. |
Appello Caro amico/a,
Un articolo della Finanziaria approvata il 28 dicembre potrebbe essere causa di un
gravissimo danno ambientale. Se non venisse ritirato, vergognosi condoni di costruzioni
abusive deturperebbero definitivamente le coste italiane e sarebbe possibile la vendita
delle spiagge ai privati. E facile immaginare la conseguenza di tutto ciò,
riassumibile con due semplicissime parole: MARE NEGATO.
Sarebbero chiusi interi tratti di arenili per un utilizzo esclusivo di pochi eletti o a
pagamento. Ai comuni mortali rimarrebbe il resto: SPIAGGE SPORCHE O INACCESSIBILI.
Siamo convinti che non resterai insensibile a tutto ciò e aderirai al nostro invito di
spedire una e-mail al ministro Tremonti con il testo che puoi leggere in questa pagina.
Potete inviare l'appello direttamenteal
ministro Tremonti all'indirizzo: tremonti_g@camera.it oppure compilare il form
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