|
|
|
|

foto: www.lastampa.it
Ieri, una bella giornata di sole a Torino.
La gente in corteo (50.000, 100.000?), tanta, tantissima, era
felice come possono esserlo i bambini in gita.
Nessun incidente, nessuna vetrina rotta, nulla di nulla.
Solo volontà di partecipazione.
La gente era contenta anche perché i dipendenti locali Chiamparino, Bresso e Fassino avevano preso un giorno di vacanza per paura di essere licenziati sui due piedi.
Del resto Chiamparino lo aveva detto all’inizio della
settimana:
“Una cosa deve essere chiara. Ho chiesto e chiedo di nuovo
che la marcia di Torino non si faccia”
“La TAV non mi vede soltanto tra i suoi sostenitori, diventerà un punto base della mia campagna elettorale”
Come poteva presentarsi dopo queste bestialità di fronte
ai suoi datori di lavoro e prossimi suoi ex elettori?
Ma questo è un infiltrato di Forza Italia!
Ieri si è dimostrato che i problemi della Val di Susa sono
nazionali, non locali. E che siamo tutti valsusini.
La Val di Susa è un punto di partenza per un cambiamento del
nostro Paese dal marciume in cui è sprofondato.
Lo ripeto:
“1, 100, 1000 Val di Susa”.
Mi spiace per il dipendente Borghezio
malmenato su un treno. Devo dargli atto che è stato l’unico del Polo a
recarsi in Val di Susa nei giorni scorsi senza scorta. Ma, al posto
di una inutile violenza, era sufficiente prendergli le impronte dei
piedi.
Io ho un dubbio: forse lo hanno colpito dei leghisti
incazzati per aver perso i loro soldi dalla banca
CredieuroNord, la stessa che Fiorani ha cercato di
salvare.
Ps: In Piemonte si sta per compiere un altro
scempio. Meno importante della TAV in Val di Susa, ma altrettanto
simbolico.
In un’area ancora intatta del Canavese, di fronte al Castello di
Masino, da tempo il FAI sta cercando di impedire la
costruzione di Mediapolis: un’area commerciale e un parco a
tema.
Ne avevo
già scritto alcuni mesi fa.
Invito tutti coloro che hanno informazioni e documenti su
Mediapolis ad inviarle alla mail del blog.