30.03.06
Ridateci l'IRI

Consiglio di amministrazione Autostrade
SpA
Dal sito di
Autostrade SpA.:
“La Società Autostrade Concessioni e
Costruzioni Spa viene costituita
dall’IRI nel 1950 con l’obiettivo
di partecipare, insieme ad altri grandi
gruppi industriali, alla ricostruzione post
bellica dell’Italia”.
E un po’ più avanti nella stessa pagina:
“Nel 1999 la società
Autostrade viene privatizzata”.
Gli azionisti di
maggioranza della società Autostrade, che
detengono il 50,1% (raggruppati nella
società Schemaventotto) sono:
- Edizione Holding, finanziaria del gruppo
Benetton, 60%
- UniCredito 6,7%
- Abertis 13,3%
- Fondazione CRT 13,3%
- Assicurazioni Generali 6,7%
Al mercato hanno lasciato il 49,9%...
Quindi Benetton, attraverso Edizione Holding
presente nella società
Schemaventotto, di fatto controlla
la Società Autostrade. E io che pensavo che
si occupasse di tutt’altro, di maglioni e di
magliette.
Ma fin qui niente da dire, anzi ben
vengano i privati a modernizzare le
nostre autostrade, dico nostre perchè sono
state costruite dal 1950 al 1999 con
le nostre tasse e i nostri pedaggi.
Nei miei tour sono spesso costretto a
muovermi in macchina, e mi ritrovo
invariabilmente in un’autostrada. In
un’autostrada ogni anno più cara, con lavori
in corso o ridotta a una corsia come la
Milano Torino.
E allora penso: mancheranno i soldi a questi
poveri, generosi azionisti e ai Benetton,
non si può pretendere che tirino
fuori gli schei per noi altri
automobilisti e migliorino la rete
autostradale.
Poi leggo
il bilancio 2005 di Autostrade, i
risultati sono di 2.957 milioni di euro di
ricavi con un risultato prima delle
imposte di 1.094 milioni di euro.
In un anno hanno migliorato gli utili di 110
milioni di euro, come avranno fatto?
Capacità manageriali? Intuito negli
investimenti? Analisi della
concorrenza?
L’indebitamento finanziario
netto della società Autostrade è di
8.794 milioni di euro, quasi tre
volte i ricavi annui, come pensate che andrà
a finire?
Bravi Benetton, sempre sulla cresta
dell’onda.