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Pubblico una lettera che mi ha inviato Renzo Piano.
San Francisco, 12 Settembre 2005
Caro Beppe,
sono a San Francisco, dove sto ricostruendo il Museo di Scienze
Naturali, una delle più antiche istituzioni della città.
Il museo si trova nel bel mezzo del Golden Gate Park, dove è
sempre stato, fin dal secolo scorso, ma ha subito gravi danni causati dal
sisma che ha colpito la città nel 1989.

Il tetto è tutto piantumato ed è una delle attrazioni
scientifico-naturalistiche del museo.
Non c’è aria condizionata nell’edificio e ci sono tutti i sistemi per
abbassare al minimo i consumi energetici, compresi i pannelli
solari.
E’ un progetto finanziato dalla Città di San Francisco e dallo Stato della
California.
Come vedi, c’è un’America che disconosce gli accordi di
Kyoto e ce n’è un’altra che cerca di mettere la
natura al centro delle cose.
Speriamo che un giorno prevalga quest’ultima.
Un abbraccio.
Renzo Piano
Nel frattempo, l’amministrazione Bush, prendendo spunto dall’uragano Kartrina,
vuole tagliare 31.000 alberi, tra cui molte sequoie giganti
nel parco della California “Giant Sequoia National Park” con
il progetto “Saddle Project”.
I motivi? Costruzione di spazi commerciali,
vendita del legno all’industria, diminuzione dei
rischi di incendio.
Se i primi due mi sembrano del tutto veritieri, l’ultimo non mi convince,
infatti le sequoie sono resistenti al fuoco, sono piante sostanzialmente
ignifughe e hanno migliaia di anni.
Un giudice della California, Charles Breyer, ha per il
momento bloccato il progetto con
una sentenza illuminante.
Le sequoie sono sopravvissute a tutto, sopravviveranno anche a Bush?