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Fonte: The Age
Ho sempre pensato che il mio dovere è di lasciare ai miei figli un mondo
migliore di quello che ho trovato. O almeno provarci.
Molti governi, come quello statunitense, la pensano in modo
diverso, ed è giusto, in quanto non rappresentano più i
cittadini, ma gli interessi economici delle corporation che
ne finanziano le campagne elettorali e controllano i media.
Il pianeta però non legge i rapporti governativi e sta già presentando il
conto.
“I documenti e i rapporti scientifici americani sui cambiamenti climatici
sono stati pesantemente edulcorati dall’ amministrazione Bush
nel corso degli ultimi 4 anni. Lo dimostrano i documenti riservati pubblicati
nei giorni scorsi dal New York Times, da The Guardian in cui risulta che un
alto funzionario di Washington legato all’industria petrolifera, Philip
Cooney, responsabile del Consiglio per la qualità dell’ambiente, ha
alterato rapporti scientifici per minimizzare i legami tra i gas
serra e il riscaldamento globale.
Attraverso le fotocopie dei documenti, i due giornali mostrano le
manomissioni segnate a penna da parte di Cooney sui documenti degli
scienziati. Un passaggio sulla progressiva riduzione dei ghiacciai sulle
montagne, ad esempio, viene cancellato completamente. Le cause dei cambiamenti
climatici non sono più “difficili” da individuare, ma “estremamente
difficili”. E se gli scienziati concludono che le alterazioni del clima sono
“certe”, Cooney cancella e riscrive: “possibili”.
Sul New York Times un ex responsabile per il coordinamento
delle agenzie governative americane sui cambiamenti climatici, Rick Plitz, ha
dichiarato che mai come in questi ultimi anni la Casa Bianca ha tentato di
influenzare in modo diretto i programmi scientifici, indebolendoli e
rendendoli poco credibili.
Da alcuni documenti del dipartimento di stato emerge come la decisione di Bush
di non ratificare il trattato di Kyoto fu determinata in
parte dalle pressioni esercitate da Exxon Mobil, la società
petrolifera più potente al mondo. Nei documenti informativi fatti pervenire al
sottosegretario di stato Paula Dobriansky tra il 2001 ed il 2004,
l’amministrazione Bush ringrazia più volte i dirigenti di Exxon per “l’attivo
coinvolgimento” mostrato nell’aiutare il governo a formulare le proprie
politiche sui cambiamenti climatici.”
(Fonte: The Guardian)
Sembra di essere dentro un film e invece no.