27.03.06
325.000 cuccioli scuoiati

Sono carnivoro, mi piace la carne,
il prosciutto crudo, il salame, il lardo, la pancetta,
l’osso buco, la carne cruda, lo zampone e il cotechino
con le lenticchie. Mi piace la bistecca alla
fiorentina, quella da sette etti netti più
l’osso. Forse deluderò i vegetariani, ma non mi sento
per niente in colpa.
Mangiare carne fa parte della mia natura.
Mi dà però fastidio la crudeltà, l’insensibilità totale,
la gratuita uccisione di esseri viventi al
solo scopo di lucro, per aumentare il pil. E se sono
cuccioli indifesi, di due/tre settimane
(il tempo necessario alla formazione di una pelliccia
bianca), uccisi a bastonate e scuoiati vivi,
la cosa mi fa veramente schifo.
325.000 cuccioli di foca sono uccisi in
questi giorni nel civile Canada, il cui
primo ministro Stephen Harper ha
affermato che il suo Paese è vittima della propaganda e
che il massacro è necessario.
La “World
Society for Protection of Animals” ha dichiarato
che si tratta della “più grande e crudele
uccisione di animali marini mai registrata sul pianeta”.
I cuccioli sono uccisi a bastonate per non rovinare la
pelle.
La pesca del merluzzo è sempre più scarsa a causa della
pesca industriale e i cuccioli di foca rappresentano una
risorsa per i pescatori che vivono in zone isolate.
Questo schifo rende 8,3 milioni di sterline
e le pelli sono vendute all’industria della
moda di tre Paesi: Russia, Cina e
Norvegia.
Per il bilancio canadese 8,3 milioni di sterline sono
poco o nulla di fronte alla perdita di immagine a
livello mondiale.
Forse per persuadere il civile Canada a desistere da
questo massacro è sufficiente non comprare più
alcun prodotto canadese, in modo che il danno
sia 10, 100 volte
superiore agli 8,3 milioni di sterline che risparmia con
questo commercio.
Io lo farò.