Una massa critica pedala anche per Milano di Maurizio Baruffi, Consigliere Comunale di Milano
Da circa un anno si è affacciata sulla scena cittadina una importante novità, che ha immediatamente suscitato altre inziative analoghe a macchia di leopardo in tutta Italia. Si tratta della massa critica. O Critical Mass, per dirla in lingua originale. E' una "coincidenza organizzata" di ciclisti che si ritrovano con cadenza regolare (una volta alla settimana, ogni giovedì sera alle 21.30), in un posto prefissato (Piazza dei Mercanti a Milano, ribattezzata Piazza Graziano Predielis in memoria di un anziano ciclista vittima di un pirata della strada), senza un percorso organizzato. A un certo momento qualcuno decide che si è stufato di aspettare e il gruppo inizia a muoversi. La direzione la sceglie chi sta in testa, il codice della strada viene reinterpretato dalla massa ciclica e gli automobilisti diventano vittime del "traffico" di centinaia di biciclette. Critical Mass è un fenomeno nato a S.Francisco dieci anni fa e si potrebbe definire come una radicale espressione di protagonismo ciclistico. Al decennale di Critical Mass, festeggiato a Milano con un imponente corteo di almeno 500 ciclisti, ho sentito: << Non vogliamo le piste ciclabili, vogliamo che le strade siano ciclabili>>. La radicalità dell’azione collettiva della massa critica è l’elemento nuovo e più vitale della partecipazione civica degli ultimi tempi e pone una domanda di riconoscimento di diritti soggettivi e di bisogni dei cittadini che hanno scelto la mobilità sostenibile a fronte della paralisi da automobile e della dipendenza dal petrolio. Anche le istituzioni devono accorgersi di quella domanda. Ma Critical Mass non è un'associazione o un gruppo di pressione organizzato, con rivendicazioni puntuali e riformiste. E' una espressione, gioiosa e divertente, di una condizione soggettiva. Non ci si iscrive, non si è esponenti di Critical Mass. Chi ha voglia, chi ha tempo, ci va. E ogni giorno, quando si pedala da soli e si incontra un ciclista, si diventa una piccola massa critica. . |