Prof. Giuliano Amato

Presidente del Consiglio dei Ministri

ROMA

 

Parma, 10 maggio 2000

 

Illustrissimo Presidente,

manca un solo anno alla fine della legislatura e la proposta di legge in materia di produzione, commercializzazione, vendita e uso di fitofarmaci è ancora bloccata in Parlamento. Sono dieci anni che i cittadini attendono nuove norme sull'uso dei pesticidi in agricoltura. Nel referendum del 1990 diciotto milioni di italiani avevano detto no ai veleni nel piatto.

Di giorno in giorno nel Paese aumenta l'attenzione sulla sicurezza alimentare. Crediamo sia giusto che il Governo e il Parlamento facciano tutto il possibile per dare una risposta concreta su questo tema: il tempo stringe e se la legge non sarà approvata al più presto, i cittadini dovranno attendere un'altra legislatura per vedere garantito il diritto ad una alimentazione più sana.

La nostra associazione e, prima ancora, la Coop e le associazioni ambientaliste avevano raccolto migliaia di firme per sollecitare l'approvazione di una legge basata sui seguenti punti:

Tutti questi punti si ritrovano nel disegno di legge unificato attualmente all'esame della Commissione agricoltura della Camera che è assolutamente necessario venga approvato entro quest'ultimo anno di legislatura.

La nuova normativa è indispensabile per imprimere un impulso all'agricoltura di qualità. Per dare finalmente respiro ad una riconversione dell'attività agricola verso produzioni "pulite" e per potenziare l'agricoltura biologica. Un tipo di agricoltura che ci permetta di affrontare e vincere la sfida produttiva e commerciale.

Nella certezza che anche Lei si batterà per porre fine alla "guerra chimica" in agricoltura, confidiamo nel suo concreto operato.

 

Verdi Ambiente e Società

Guido Pollice

Istituto Naturalmente

Donato Troiano