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Al via la campagna del 2004 Diritti al mare, diritti del
mare Prende il via la nona edizione della Campagna “Diritti al mare, diritti del mare 2004”, promossa dall’associazione Verdi Ambiente e Società in collaborazione con l’associazione nazionale attività natatorie e subacquee per disabili NADD Europe. Anche quest’anno la campagna, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero Infrastrutture e Trasporti, si avvarrà del sostegno della Castalia Ecolmar.Come nel passato questa edizione vedrà l’attivazione del numero verde messo a disposizione dall’associazione VAS, 800.866158, per consentire ai cittadini, durante tutto il periodo estivo, di segnalare qualsiasi disservizio, sopruso, casi di inquinamento e di violazione delle norme vigenti, che avvengono sul litorale del nostro paese. Le segnalazioni potranno arrivare anche attraverso il sito internet: www.vasonline.it Le segnalazioni potranno riguardare:
Il
Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, come ogni anno,
ha assicurato all’iniziativa la massima collaborazione. Le
segnalazioni saranno inoltrate alle Capitanerie di Porto e agli altri
organi competenti. Nel dossier con
i dati del 2003, che si può richiedere alla Sede Nazionale di VAS e
ai Circoli territoriali, diamo il
resoconto delle 2027 segnalazioni arrivate lo scorso anno. L’assenza
dei piani spiaggia su tutto il perimetro costiero del paese con la
conseguenza di una privatizzazione selvaggia, hanno dato luogo ad un rincaro
dei prezzi che spesso e volentieri non corrispondono a nessun servizio
offerto. La totale assenza di regole determina che negli arenili
privatizzati si affollano migliaia di ombrelloni senza alcun rispetto
delle distanze regolamentari dalla battigia che si addossano l’uno
sull’altro soffocando la spiaggia e deturpando l’ambiente marino. Gli
spazi di spiaggia libera sono sempre meno e l’Italia risulta essere il
paese europeo con meno tratti di arenile accessibili al pubblico
gratuitamente, senza contare che in quei pochi tratti non vi è alcuna
manutenzione né pulizia di sorta. Insomma arrivare sui nostri lidi che
siano privati o liberi rappresenta comunque un incubo. I
piani spiaggia rappresentano l’unico strumento che può porre rimedio ad
una situazione ormai insostenibile! L’altro fenomeno
dilagante sulle nostre coste è quello delle
migliaia di imbarcazioni da diporto che affollano i nostri mari e che
impunemente sostano il più delle volte di fronte alle già martoriate
spiagge! Migliaia di natanti che a pochissimi metri dalla riva svolgono le
più svariate attività dalle pulizie a bordo allo sversamento di rifiuti
in mare, all’accenzione dei motori con relative rilascio di carburante
in mare.. Conseguenza logica sono i progetti delle migliaia di progetti di
porti, megaporti e quant’altro su tutta la fascia costiera.
Cementificazione! Il tutto
inseguendo e facendo prevalere le logiche di mercato sulla tutela
dell’ambiente e dei cittadini che ne dovrebbero usufruire. La nostra iniziativa non ha l’intento di assegnare bandiere blu o vele a questo o a quel Comune, sono troppe le varianti che possono determinare da un giorno all’altro il mare inquinato o alcuni disservizi. Vogliamo invece sensibilizzare verso la tutela dell’ambiente marino e la difesa del diritto ad usufruire di un litorale accessibile sia i turisti che le Amministrazioni locali. Roma, 28 giugno 2004 La
Campagna è realizzata con il sostegno di
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La
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