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| La quarta edizione | Le segnalazioni
pervenute I risultati del 1999 Le Capitanerie di Porto |
Anche quest'anno l'associazione Verdi Ambiente e Società, in collaborazione con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e con l'associazione per disabili NADD Europe, mette a disposizione per tutto il periodo estivo il numero verde 800.866158, a cui ci si potrà rivolgere per segnalare:
Le segnalazioni saranno inoltrate alle Capitanerie di Porto e agli altri organi
competenti. Lo scorso anno siamo riusciti, grazie soprattutto al pronto intervento della
Guardia Costiera, a risolvere molti dei casi segnalati dai cittadini.
L'iniziativa, come dimostra il successo dello scorso anno, ha anche lo scopo di
sensibilizzare verso la salvaguardia dell'ambiente marino, e la difesa del diritto ad
usufruire di un litorale non ingabbiato.
Saranno programmati interventi, insieme all'associazione NADD Europe, di pulizia dei
fondali e presenteremo al termine della campagna il dossier con tutte le segnalazioni e i
casi risolti.
Ricordiamo che il cittadino potrà rivolgersi direttamente al numero blu delle Capitanerie
di Porto 1530 per segnalare situazioni di emergenza a mare che richiedono interventi di
soccorso.
La Campagna non terminerà con la fine della stagione estiva. E' nostra intenzione
proseguire "Diritti al Mare" trasformando l'iniziativa in Diritti al mare,
diritti del mare, continuando per tutto l'anno a monitorare le nostre coste e
cercando, con la mappatura degli scarichi inquinanti, impedendo l'abusivismo, promuovere
iniziative per la realizzazione di depuratori funzionanti, di difendere il diritto al
nostro mare di rimanere quell'utile, inestimabile e stupenda risorsa naturale.
Numero verde 800.866158
Presentando il Dossier della quarta edizione della Campagna Nazionale Diritti al mare
voglio ringraziare per prima cosa il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e i soci
della NADD EUROPE per l'importante apporto che hanno dato alla riuscita dell'iniziativa.
Le oltre 1.500 segnalazioni arrivate al numero verde, il pronto intervento della
Capitaneria e l'ampio spazio dedicato dalla stampa e dagli altri mezzi di comunicazione
all'iniziativa stanno a dimostrarne sia l'utilità sia la buona riuscita.
Come Coordinatore della Campagna ho sempre ricordato che questa si prefigge obiettivi
precisi: un monitoraggio dello stato di salute delle nostre acque e della nostra costa
effettuato direttamente dai cittadini che diventano così parte attiva nella difesa
dell'ambiente e dei loro diritti e una soluzione rapida dei problemi segnalati grazie
all'intervento della Capitaneria di Porto o degli altri organi competenti. Anno dopo anno
ci avviciniamo sempre più ad avere una mappa precisa della situazione: quali sono le
regioni in cui ci sono meno reti fognarie depurate, quali sono le zone con più abusivismo
edilizio sulla costa, in quali comuni il mare viene praticamente negato per la fila
interminabile di stabilimenti balneari, dove ci sono le più alte concentrazioni di
abusivi che occupano le spiagge, dove sono le zone di mare dove più i natanti non
rispettano le norme di navigazione, quali sono le spiagge tenute più in degrado, fino a
conoscere in quali tratti di litorale gli stabilimenti attuano tariffe truffa
e non rispettano alcune norme come il libero accesso sul bagnasciuga.
Scorrendo il Dossier questa mappatura sarà più chiara, come sarà anche evidente
l'impegno delle Capitanerie di Porto locali che, come ricorda il Comandante Generale del
Corpo, Ammiraglio Ferraro, nonostante i molteplici compiti che vengono svolti nel periodo
estivo e la carenza di uomini e mezzi, sono riuscite a intervenire in numerosissimi dei
casi segnalati.
Ma il successo di Diritti al mare ci deve far riflettere su quanto ci sia ancora da fare
per salvaguardare uno dei patrimoni più importante che abbiamo: l'ambiente marino e come
questa non possa avvenire esclusivamente durante l'estate.
La mappatura degli scarichi a mare, che molte Capitanerie sappiamo già stanno facendo,
l'abbattimento e l'impedimento di abusivismi sulle coste, il finanziamento dei Comuni per
i depuratori e il controllo sul loro corretto funzionamento, i Piani di spiaggia per
trasparenti concessioni demaniali, sono alcuni degli impegni che si devono prendere ora,
nel periodo invernale, se si vuole davvero risolvere qualcuno dei problemi che si
presenteranno nell'estate del 2000. Per questo motivo voglio lanciare una proposta a tutti
quelli che fino a oggi hanno collaborato con Diritti al mare, dai Ministeri che hanno
voluto patrocinare l'iniziativa al Comando Generale delle Capitanerie di Porto, a NADD
EUROPE e a tutti quei cittadini che hanno telefonato alla nostra associazione: che questa
Campagna continui tutto l'anno e si trasformi in Diritti al mare, diritti del mare.
Un impegno continuo per difendere il diritto dei cittadini a poter usufruire di un mare
liberamente accessibile e pulito, ma soprattutto per garantire il diritto al nostro mare
di rimanere quell'utile, inestimabile e stupenda risorsa naturale.
Stefano Zuppello
Coordinatore Nazionale della Campagna
Dicembre 1999