VAS

Mai dire Mais

 

Vas e non le fiamme possono fermare Monsanto
di Guido Pollice
, Presidente nazionale di Vas Associazione "Verdi Ambiente e Società"
Mai dire Mais! La campagna anti-Ogm di Vas


Chi pensa che con le fiamme si possa danneggiare la Monsanto si sbaglia di grosso. Monsanto è e rimane con le spalle al muro per l'azione documentata, costante, sempre scientificamente provata e alla luce del sole della nostra associazione.
Il deprecabile atto intimidatorio, da chiunque sia stato causato, nulla toglie e nulla aggiunge a ciò che Monsanto ha commesso nel nostro Paese. A tal riguardo sottolineamo che proprio in queste ore abbiamo appreso che il carico di mais importato da Monsanto, segnalato dalla nostra associazione, è stato definitivamente respinto poiché contaminato da mais OGM "mon 810". Una varietà di mais OGM vietata nel nostro Paese anche al consumo alimentare ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio del 5 agosto 2000. Altro che contaminazione accidentale!

3 aprile 2001

La risposta di Monsanto

Comunicato stampa: 03/04/01

STIMATI IN 350 MILIONI DI LIRE I DANNI ALLA MONSANTO

Lodi, 3 aprile 2001 - L’incendio di natura dolosa appiccato questa mattina ai magazzini di Monsanto Agricoltura Italia a Lodi, ha distrutto - a pochi giorni dall’inizio delle semine - importanti quantitativi di sementi tradizionali di soia, mais, colza e erba medica destinati agli agricoltori italiani. Gli sconosciuti hanno appiccato il fuoco in quattro punti diversi del magazzino che copre una superficie di 2400 metri quadri con il chiaro intento di distruggerlo.

Le sementi tradizionali di soia e mais poste sotto vincolo sanitario da parte delle autorità italiane nei giorni scorsi per sospetta presenza di ogm sono stoccate in un magazzino adiacente e non sono pertanto rimaste coinvolte nell’incendio. I sigilli intatti sono stati esibiti alle autorità di polizia e ai giornalisti presenti a Lodi.

“Sono sconcertato dalle dichiarazioni del Ministro Pecoraro Scanio che invece di preoccuparsi se ci sono stati feriti o vittime dell’incendio e condannare senza mezzi termini l’episodio si preoccupa delle sementi poste sotto vincolo sanitario, delle quali per altro esistono campioni presso le autorità competenti” ha dichiarato Jean-Michel Duhamel Presidente di Monsanto Agricoltura Italia. “Di misterioso in questa vicenda ci sono solo gli autori dello sconsiderato gesto di questa mattina. Per il resto tutto è chiarissimo: gli eventi di oggi sono il frutto della campagna di disinformazione sferrata negli ultimi dieci giorni da alcune associazioni ambientaliste e da alcuni esponenti del mondo politico, tutti intenti a rilasciare dichiarazioni affrettate e prive di elementi di riscontro.”

“ Sorrido anche davanti alle dichiarazioni rese oggi da Paola Balducci, responsabile giustizia dei Verdi preoccupata anche lei delle sementi sotto vincolo invece che del vile atto di cui siamo stati oggetto. A questo punto non possiamo che richiedere l’intervento del Presidente del Consiglio Giuliano Amato chiedendo a lui di prendere in mano la situazione per mettere fine a questo scandaloso clima di sospetto nei nostri confronti e per contribuire a fare chiarezza”, ha commentato Jean-Michel Duhamel.

Non più tardi di ieri Monsanto aveva indirizzato una lettera al Ministro della Sanità richiedendo il suo intervento per portare rapidamente chiarezza sulle sementi oggetto di analisi da parte delle autorita’ italiane.

Nessun dipendente Monsanto è rimasto ferito o coinvolto nell’incendio di questa mattina. I danni sono stati stimati in 350 milioni di lire, di cui 250 milioni relativi ai danni diretti, ovvero sementi distrutte, e 100 milioni imputabili a danni indiretti alle strutture. Nel rogo e a seguito dell’intervento dei Vigili del Fuoco sono andate distrutti circa 18.400 kg di sementi di mais tradizionale, 1.000 kg di semi di colza, 6.900 Kg di soia e 5.000 di erba medica pronte per essere distribuite agli agricoltori italiani. Il tempestivo intervento degli operai che si accingevano a fare il loro ingresso nel magazzino e dei vigili del fuoco ha consentito di contenere l’incendio e di spegnerlo rapidamente.

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