VAS

Mai dire Mais

 

Vota il Sondaggio
La legge sementiera dispone il ritiro della licenza ad operare in Italia
in caso di infrazione delle norme. Vas chiede ai Prefetti di Piemonte
e Lombardia di ritirare la licenza a Monsanto e a Pioneer Hi-bred.
Sei d'accordo?

Prof. Vincenzo PELLEGRINI
Prefetto di Alessandria

Dott. Francesco LEOPIZZI
Prefetto di Biella

Dott. Francesco AVELLONE
Prefetto di Cuneo

Dott.ssa Nicoletta FREDIANI
Prefetto di Lodi

Dott. Bruno FERRANTE
Prefetto di Milano

Prof. Renato PISANI
Prefetto di Novara

Dott. Achille CATALANI
Prefetto di Torino

Dott. Leonardo CERENZIA
Prefetto di Vercelli

LORO SEDI


Prot. N. 447/BT

Oggetto: richiesta di revoca della licenza ad operare in Italia per “Monsanto Agricoltura Italia S.p.A.”

L'Associazione VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ (VAS), Associazione nazionale di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente con Decreto del 29/3/1994 e riconosciuta Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), in persona del Vice Presidente Nazionale, Dott. Ivan Verga;

considerati
- i gravi fatti di contaminazione da mais OGM accertati in lotti di sementi di mais commercializzate come convenzionali, individuate in Piemonte dall’Ispettorato Repressione Frodi;
- i referti delle analisi di laboratorio svolte sui campioni dei lotti contaminati che riferiscono della presenza di sementi di mais OGM della varietà “MON 809” del cui brevetto è titolare la multinazionale “Monsanto Company”, operante in Italia attraverso la consociata “Monsanto Agricoltura Italia S.p.A.”;
- i sequestri operati dalle Autorità giudiziarie del Piemonte su 381 ettari coltivati a seminativo proveniente dai lotti risultati positivi alla presenza di OGM;
- l’Ordinanza con la quale la Regione Piemonte ha disposto la distruzione di tutti i campi inquinati, al fine di ripristinare la legalità e prevenire ben più vasti e incontrollati processi di inquinamento da OGM delle colture limitrofe di mais attraverso forme di impollinazione incrociata;
- i gravi danni, diretti e indiretti, che da tali forme di inquinamento da OGM hanno subito gli agricoltori titolari dei campi contaminati e l’integrità dell’ambiente naturale in cui essi operano;

richiede
- l’emanazione di provvedimento prefettizio di revoca della licenza ad operare in Italia per “Monsanto Agricoltura Italia S.p.A.”, come previsto dall’Art. 35 della Legge Sementiera nazionale (D.L. 24 aprile 2001, n° 212) che testualmente recita (…) “Indipendentemente dalle sanzioni penali ed amministrative previste dagli articoli precedenti, nel caso di grave infrazione alle norme contenute nella presente legge o in caso di recidiva può essere disposta dal prefetto la sospensione e la revoca della licenza di cui al precedente articolo 2”;

segnala
- che già nel marzo 2001 l’Autorità sanitaria del porto di Genova pose in “vincolo sanitario” due lotti di sementi (3.136 quintali di semi di soia e 830,9 quintali di semi di mais) di proprietà della “Monsanto Agricoltura Italia S.p.A.” che, risultate contaminate da OGM, vennero respinte all’importazione come merce non conforme alle leggi nazionali;
- che già nel marzo 2002 l’Autorità sanitaria del porto di Trieste pose in “vincolo sanitario” un lotto di sementi (3.150 quintali di semi di soia) di proprietà della “Monsanto Agricoltura Italia S.p.A.” che, risultate contaminate da OGM, vennero respinte all’importazione come merce non conforme alle leggi nazionali;

sollecita
- il carattere d’urgenza del provvedimento prefettizio, poiché l’attuale “…grave infrazione delle norme” evidenzia un emblematico “caso di recidiva” nei comportamenti continuati di “Monsanto Agricoltura Italia S.p.A.”.


in fede,

Il Vicepresidente
Dott. Ivan Verga



Roma, 13 luglio 2003

 

I n d e x