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I Parte Chi è CropLife
1.1 Introduzione
“Il progetto di ricerca ‘Le Agrobiotecnologie nei media italiani’ è stato finanziato da CropLife, organizzazione non governativa senza fini di lucro” (Osservatorio di Pavia Media Research)[1]
“CropLife International è la federazione globale che rappresenta l’industria della scienza delle piante” (CropLife International)[2]
La prima citazione costituisce l’esordio della federazione CropLife in Italia come sponsor ufficiale di una ricerca che, analizzando la comunicazione sugli Ogm, faceva emergere un’impostazione ideologica del dibattito e ne auspicava il superamento grazie al ricorso alla figura dello scienziato, che veniva legittimato ad educare il pubblico e a consigliare razionalmente il decisore politico[3]. Nello studio dell’Osservatorio di Pavia si imputava la radicalità delle posizioni dei gruppi pro o contro gli Ogm al fatto che ognuno di questi era “portatore di un interesse specifico” e si indicava la necessità di attribuire maggiore spazio a chi, proprio per essere depositario solo di un sapere scientifico, godesse dei requisiti di “obiettività” e “neutralità”. I buoni propositi di gestire in maniera equilibrata il dibattito su un tema controverso e di dare credibilità ai contenuti si accordavano con la presentazione del finanziatore della ricerca, CropLife, un ente no-profit e quindi non espressione di interessi commerciali. Come evidenziamo nella seconda citazione, CropLife è, invece, un portavoce delle maggiori industrie che, gli Ogm, li producono, li brevettano e li vogliono vendere. E’, quindi, nella sostanza, una parte in causa del problema e non può certo attribuirsi il diritto di partecipare al dibattito come soggetto neutrale. Il fatto che l’azione comunicativa di CropLife possa sortire un effetto diverso rispetto a quello ottenuto direttamente dall’azione delle aziende è ciò che cercheremo di mostrare nel corso del lavoro. In questa prima parte ci limiteremo a descrivere la struttura della federazione, i suoi obiettivi e le modalità con cui si rapporta con la società e cercheremo di svelare, attraverso una rielaborazione delle informazioni estratte dal suo sito, la reale funzione che essa svolge per conto delle aziende dell’agrobusiness. [3] Il Report di denuncia del gruppo Colco, riguardante la ricerca finanziata da CropLife, può essere visionato sul sito: www.vasonline.it |
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