Incendi: spegnere
invece che prevenire
favorisce l'industria dell'incendio
52.606 ettari di superficie di territorio bruciata da gennaio 2001 al 19 agosto 2001,
6.683 incendi scoppiati in tutta Italia nello stesso periodo, sono questi gli sconfortanti
dati forniti dal Ministero delle Politiche Agricole. Dati destinati a crescere e di molto,
visto che dal 19 agosto ad oggi gli incendi hanno continuato a devastare gran parte
dell'Italia (basta pensare a quello domato proprio ieri in Liguria).
Stefano Zuppello, Coordinatore della Campagna Nazionale "Preveniamo gli Incendi"
ha dichiarato: "Anche quest'anno, nonostante le azzardate previsioni ottimistiche del
Ministro Alemanno fatte a fine Luglio, una porzione importante del nostro territorio e
patrimonio ambientale è andato in fumo. Se vediamo i dati degli ultimi anni (dal 1998 al
2001) in cui sono andati a fuoco circa 393.924 ettari di territorio, possiamo dire che in
circa quattro anni è andata in fumo una superficie superiore a tutta la Valle d'Aosta e
di poco inferiore al Molise. Le regioni più colpite in questi mesi del 2001 sono le
solite: Sardegna, con 12.819 ettari, la Calabria con 8.495 ha, la Sicilia con 7.355 ha, la
Puglia con 5.327 ha.
A chi giova questo disastro? Abbiamo più volte denunciato quell'immenso sperpero di
denaro che sta dietro agli incendi estivi, una vera e propria "industria
dell'incendio" fatta di voli di Canadair e di elicotteri privati, di appalti per
attrezzature e di quelli per la riforestazione, del cambio d'uso dei terreni incendiati e
di chi si aspetta un lavoro saltuario dall'opera di spegnimento. Come si vede una vera
industria che si basa esclusivamente sullo spegnere l'incendio invece che sul prevenirlo.
E' ora di cambiare strada nei fatti. Va avviata da subito un'opera di prevenzione in cui
le risorse vengano destinate esclusivamente a questo scopo, basta pensare che con quanto
si spende per il volo di poche ore di un canadair si potrebbero attivare dei presidi
antincendio di vaste porzioni di territorio per i mesi estivi. Ricordiamo che gli incendi
dei boschi si combattono durante tutto il periodo dell'anno, per questo chiediamo che
vengano previsti incentivi premio per quelle regioni che subiscono meno incendi e che
difendono meglio il loro territorio. Inoltre si devono obbligare i comuni a fare le
mappature delle aree andate a fuoco per impedire speculazioni edilizie.
VAS è pronta -conclude Zuppello - a promuovere tutte quelle iniziative, anche legali,
affinché vengano individuate le responsabilità dei danni ambientali e vengano finalmente
rispettate le leggi esistenti".
PREVENIRE E' MEGLIO CHE SPEGNERE.
Roma, 28 agosto 2001 |