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Mai dire Mais

 

IL MAIS TRANSGENICO MINACCIA LE FARFALLE

L'uso di pesticidi ed erbicidi chimici in agricoltura è stato per anni una preoccupazione per i consumatori.

Le multinazionali del settore sembravano aver trovato la soluzione per garantire alti rendimenti di produzione senza danneggiare la salute: sviluppare colture geneticamente modificate, dotate di meccanismi di autodifesa.

La pianta ottenuta produce una particolare proteina in grado di eliminare gli insetti nocivi.

Il vantaggio sembrerebbe assicurato per tutti: maggior produzione e miglior qualità dei raccolti per gli agricoltori, eliminazione delle sostanze velenose su frutta e verdura per i consumatori.

Ma i risultati di ricerche condotte con il mais transgenico da alcuni entomologi della Cornell University, negli Stati Uniti, e pubblicati sulla rivista Nature di maggio 1999, invitano a riflettere.

Il mais viene reso resistente agli insetti attraverso l'inserimento, nelle sue cellule, del gene del Bacillus thuringiensis.

Questo batterio produce una tossina che uccide la piralide, la micidiale farfallina che si nutre di granturco.

Nell'esperimento eseguito in laboratorio, gli scienziati hanno collocato larve di farfalla Monarca sia su piante cosparse di polline di mais transgenico, sia su piante cosparse di polline di mais non modificato.

Nido delle larve erano foglie di asclepiadacee, vegetali che negli Stati Uniti crescono limitrofe alle colture di mais e sono il nutrimento preferito delle farfalle Monarca.

Il polline del granturco è presente nell'aria tra giugno e agosto, il periodo in cui si sviluppano le larve di questa splendida specie di farfalla.

Delle farfalle nutritesi col polline del mais, il 44% è morto e il restante 66% si è sviluppato meno rispetto agli esemplari del secondo gruppo, rimaste a contatto col mais naturale.

Le multinazionali dell'industria biotecnologica hanno risposto ai risultati di questo studio indipendente finanziando 17 ricerche, che hanno dimostrato come il polline del mais transgenico sia, al contrario, salutare alle farfalle Monarca.

Tutto ciò induce a riflettere sulla presunta completa innocuità degli alimenti OGM e sulle rassicurazioni fornite dalle società produttrici di piante transgeniche.

Nonostante la schiacciante superiorità numerica delle industrie del transgenico, una sola ricerca indipendente giustifica il dubbio che i geni inseriti negli organismi, e ad essi estranei, possano nuocere non solo agli insetti, ma a tutto il ciclo biologico. L'interrogativo va ben oltre la preoccupazione che la farfalla Monarca, specie rara e bellissima, possa estinguersi.