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La multinazionale Monsanto è stata sorpresa, per il secondo anno
consecutivo, con le "mani nel sacco", nel tentativo di importare dagli Stati
Uniti semi di soia contaminati da OGM che la legislazione italiana (e quella europea) non
consentono di commercializzare. 3.150 q. di soia contaminanta sono stati fermati
dall'Autorità sanitaria del porto di Trieste e sottoposti a "vincolo sanitario"
presso i magazzini di Monsanto Italia, con sede a Lodi in via S. Colombano, 81/A.
Nellillegale importazione di sementi
contaminate Monsanto è in felice compagnia. Infatti al porto di La Spezia sono in
"vincolo sanitario" 4.520 q. di mais della multinazionale Pioneer , contaminato
da BT11, MON 810 e T 25 (OGM vietati anche al consumo alimentare dal DPCM del 4-/8/2000);
mentre al porto di Genova sono in "vincolo sanitario" 3.300 q. di soia
contaminata da OGM della multinazionale Syngenta.
Altro che contaminazione accidentale! Questo è il solito
tentativo di inquinare la produzione agricola del nostro Paese con OGM che gli agricoltori
non vogliono seminare, le industrie agro-alimentari non intendono trasformare , che i
cittadini si rifiutano di consumare e che la legge non permette di commercializzare. |